ECONOMIA

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Istat, occupazione in calo nel terzo trimestre 2018

L'Istituto rileva una leggera flessione, ma su base annua crescono gli impiegati a tempo pieno
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

Occupazione in leggero calo nel terzo trimestre del 2018.

Lo certifica l'Istat, che rimarca una flessione dello 0,2% (pari a 52mila lavoratori in meno) rispetto al trimestre precedente.

Un segno meno motivata dal "calo dei dipendenti permanenti e degli indipendenti non compensato dall'ulteriore aumento dei dipendenti a termine".

Tra luglio e settembre il tasso di disoccupazione diminuisce sui tre mesi per il secondo trimestre consecutivo portandosi al 10,2% (-0,5 punti). Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,4 punti) in tre mesi.

Sostanzialmente stabile al 58,7%, invece, il tasso di occupazione.

Ancora, si legge nella relazione dell'Istituto di statistica, "nel terzo trimestre del 2018 l'incidenza dei lavoratori dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 17,9% (+1,7 punti). Persiste intanto da sedici trimestri l'incremento degli occupati a tempo pieno, mentre diminuiscono i lavoratori a tempo parziale, ad eccezione della componente involontaria per la quale l'incidenza sale al 64,0% (+2,9 punti) dei lavoratori a tempo parziale e all'11,6% del totale degli occupati".

Inoltre, "su base annua invece si registra una crescita di 147mila occupati (+0,6% in un anno), dovuta ai dipendenti a termine e agli indipendenti (+316mila e +53mila, rispettivamente) a fronte del calo dei

dipendenti a tempo indeterminato (-222mila).

Si tratta, spiega ancora l'Istat, di "dinamiche congiunturali del mercato del lavoro che riflettono il calo dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, con una flessione del Pil (-0,1%), dopo quattordici trimestri di espansione".

Nel dettaglio, "nel nostro Paese si rileva una crescita delle ore lavorate sia su base congiunturale (+0,5%) sia in termini tendenziali (+1,2%). A ottobre, comunque, al netto della stagionalità, il tasso di occupazione rimane invariato e il numero di occupati mostra una sostanziale stabilità rispetto a settembre, sintesi del calo degli indipendenti e dei dipendenti a termine, dopo sette mesi di crescita, e di un aumento dei dipendenti permanenti".

(Unioneonline/l.f.)

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