ECONOMIA

Agricoltura

Coldiretti, le imprenditrici sarde alla scoperta della realtà rurale catalana

La delegazione si trova a Barcellona per incontrare gli esponenti dell'Unio' de Pagesos
le imprenditrici sarde in catalogna (foto ufficio stampa coldiretti)
Le imprenditrici sarde in Catalogna (foto ufficio stampa Coldiretti)

Fino a giovedì una delegazione di Coldiretti Donne Impresa Sardegna visiterà Barcellona alla scoperta del mondo rurale spagnolo.

Ieri le oltre 50 imprenditrici agricole dell'Isola si sono confrontate con la principale organizzazione agricola della regione catalana, l'Unio' de Pagesos.

Sono diversi i temi che accomunano le due associazioni di categoria, primo fra tutti quello dell'etichettatura trasparente dei prodotti agroalimentari.

Entrambe le organizzazioni stanno infatti raccogliendo le firme necessarie (un milione in tutto) per presentare una richiesta formale alla Commissione europea, affinché renda obbligatoria la dichiarazione di origine per tutti i prodotti alimentari.

Obiettivo del provvedimento: prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all'informazione.

Comune visione tra le due associazioni anche sul fronte della lotta al climate change.

Per questo i dirigenti dell'organizzazione spagnola hanno invitato Coldiretti Donne impresa Sardegna al Forum internazionale sugli adattamenti ai cambiamenti climatici in programma il 27 e 28 marzo prossimo, tema lanciato recentemente da Coldiretti Sardegna dopo i disastri causati dal maltempo.

"La forte sintonia con i contadini e allevatori spagnoli e tra le tematiche sindacali tra le due Organizzazioni agricole", spiega Elisabetta Secci, coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Sardegna, "sta dando vita ad un gemellaggio tra Coldiretti e Unio' de Pagesos. Presto ricambieremo l'ospitalità in Sardegna".

(Unioneonline/F)

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