ECONOMIA

Delivery, non c'è l'accordo tra i rider e le aziende: verso la proposta del governo

"Le distanze registrate negli incontri precedenti non sono state ancora superate'', dicono i sindacati
luigi di maio (ansa)
Luigi Di Maio (Ansa)

Dopo quattro ore di confronto al Ministero dello Sviluppo economico è fumata nera tra riders e piattaforme del food delivery.

Non c'è l'accordo tra le parti sul futuro delle tutele per i ciclofattorini, e così il governo ha deciso di riprendere in mano la partita e riservarsi di presentare una proposta "terza" nel corso del prossimo round, rinviato a data da destinarsi.

"Come già preannunciato il ministero redigerà una proposta che sia in grado di sintetizzare le diverse posizioni finora emerse, valorizzando come sempre il confronto con i rappresentanti delle aziende, con i rider e con le parti sociali intervenute al tavolo", si legge nella nota del dicastero di via Molise.

"Le distanze registrate negli incontri precedenti non sono state ancora superate", dicono i sindacati al termine dell'incontro ribadendo la necessità di "partire dagli accordi già esistenti contenuti nei contratto nazionale della Logistica". Accordi che per Cgil, Cisl e Uil "possono essere utilizzati sia per regolare il lavoro subordinato in questo settore, che per costruire un allargamento dei diritti per i lavoratori in collaborazione", spiegano.

Al ministro Luigi Di Maio i sindacati hanno chiesto "di favorire, già dalle prossime settimane, questo percorso di trattativa". Il confronto "deve continuare, ed è indispensabile che il sistema delle imprese sia realmente disponibile alla definizione di regole attraverso le quali migliorare la qualità del lavoro. La qualità del lavoro è infatti il primo indice di qualità dell'impresa".

(Unioneonline/D)

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