CULTURA

La rassegna

NurAcheofestival, torna il viaggio culturale fra nuraghi e menhir

Un'occasione per vivere i luoghi naturalistici e la storia dell'Isola
il complesso archeologico di ilbono (foto da google)
Il complesso archeologico di Ilbono (foto da Google)

Teatro e archeologia insieme per un viaggio culturale attraverso i luoghi che hanno segnato la storia dell'Isola.

Torna NurArcheoFestival, rassegna all'undicesima edizione e realizzata per le cure della compagnia "Il Crogiuolo".

Il via domenica, in un crescendo di eventi che coinvolgeranno sino al 13 settembre l'intero territorio della Sardegna: l'Ogliastra e Nuorese, il Sulcis, la Marmilla e ancora l'Oristanese. Tappe anche a Bosa e Olbia.

"Un presidio culturale diffuso - spiega la direttrice artistica Rita Atzeri - per far vivere i luoghi naturalistici e la storia della Sardegna. E per difendere l'isola anche dai vandali e dagli incendi".

Importanti i tesori archeologici da riscoprire, anche con l'aiuto di ospiti di primo piano della scena teatrale italiana. Fra i nomi in evidenza Elena Bucci, Iaia Forte, Lucilla Giagnoni, Arianna Scommegna. E poi Paolo Panaro, Matteo Belli, Gianluigi Tosto e Laura Curino.

Tra le produzioni originali spicca il debutto alla scrittura teatrale di Giulia Balzano, una sorta di sintesi dello spirito della rassegna: lei è archeologa del museo dell'Ossidiana di Pau e ora esordisce in grande stile anche come artista.

Fra i luoghi prescelti il nuraghe Serbissi, teatro, domenica 25 agosto, dell'esordio del festival con "Oralità pastorale (numero 2)" nell'area archeologica Scerí di Ilbono. Iltima tappa con Su connottu il 13 settembre. In mezzo ci sono la tomba dei giganti a Lanusei, Romanzesu a Bitti, i menhir di Laconi, la necropoli di Montessu a Villaperuccio.

(Unioneonline/v.l.)

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