CULTURA

L'appuntamento

Mogoro, torna la fiera dell'artigianato artistico

Novantasei espositori e il meglio della produzione isolana per un mese in mostra

Novantasei espositori. Ovvero il meglio dell'artigianato di qualità isolano per un mese a Mogoro.

Non sono mai stati così tanti gli artigiani protagonisti nella Fiera dell'artigianato artistico della Sardegna, che sarà inaugurata venerdì 26 luglio alle 19 nel centro polifunzionale di piazza Martiri delle Libertà a Mogoro.

Una fiera che con un allestimento più essenziale e emozionale quest'anno metterà al centro dell'attenzione dei visitatori proprio gli artigiani e i loro manufatti.

La rassegna è stata presentata stamani nel municipio di Mogoro dal sindaco Sandro Broccia, dall'assessore comunale all'artigianato Luisa Broccia, dal nuovo direttore artistico Marcello Muru e da Wilda Scanu, presidente della cooperativa tessile mogorese, tutta al femminile, "Su Trobasciu".

La fiera sarà visitabile dal 27 luglio all'1 settembre. Il primo cittadino ha precisato: "Quest'anno non ci sarà un tema specifico, come è accaduto nelle precedenti edizioni. Abbiamo voluto mettere l'accento sullo slogan che accompagna questo evento ormai da un decennio, ossia 'Il filo della tradizione'. È un filo che richiama idealmente l'abile tessitura dei nostri artigiani e il raccordo tra le diverse realtà produttive dell'Isola. Il filo rosso ci mostra la rappresentazione di una pavoncella, che simboleggia l'artigianato sardo nel suo insieme".

Una fiera con numeri in crescita nelle due legislature guidate dal sindaco Broccia, che ha ricordato: "Triplicati i visitatori e quadruplicati gli incassi". Lo ha seguito l'assessore: "Attraverso la Fiera, cerchiamo di valorizzare tutto il territorio con i suoi gioielli, proponendo una serie di eventi collaterali di cultura, spettacolo e musica".

Gli espositori sono così suddivisi: 29 ceramisti, 14 orefici, 13 artigiani del settore legno, 10 della moda e sartoria, 9 tessitori, 5 artigiani che lavorano i metalli, 4 rappresentanti del settore coltelleria, 3 della lavorazione vetro, 2 della cestineria, 2 del ricamo, 3 della lavorazione pellami e 2 dell'agroalimentare. L'assessore all'artigianato ha ricordato: "Saranno presenti anche alcuni ospiti esterni che giungeranno da Bielorussia e Afghanistan".

Il direttore artistico Muru ha concluso, mostrando anche in diretta il lavoro di allestimento nei locali della fiera: "Ho pensato a un percorso che inizia dai beni della persona, abbigliamento in primo piano, accessori e gioielli. Poi complemento e oggettistica per la casa, ma sempre connesso alla persona. E infine, nella parte più bassa, ma il vero fulcro della fiera, ferro e filati, tessitura e legno. Così dipaniamo il filo della tradizione, ma anche il filo dell'emozione".

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