CULTURA

il progetto

Iglesias, i prodotti del territorio nei piatti dei futuri chef

Il "Millefoglie di carasau con ricotta e marmellata di arance" è stato giudicato il miglior piatto
gli studenti dell alberghiero presentano i piatti alla giuria (foto l unione sarda cucca)
Gli studenti dell'alberghiero presentano i piatti alla giuria (foto L'Unione Sarda - Cucca)

Tradizione e innovazione, con l'utilizzo dei prodotti agroalimentari del territorio, sono la ricetta dei piatti eseguiti ieri, dagli studenti della scuola alberghiera di Iglesias, al termine di un progetto scolastico portato avanti con Coldiretti.

Quattordici allievi dell'Istituto IPIA "Galileo Ferraris", dopo due anni di studio e collaborazione con i produttori di Campagna Amica, hanno presentato al tavolo dei giudici, composto da tre tecnici della scuola e tre produttori esperti del settore, un menù frutto di un lungo periodo di ricerca e analisi dei prodotti degli agricoltori locali.

I futuri chef, coordinati in cucina dal professor Maurizio Sciabica, e dalla responsabile di sede, Carmen Marongiu, curatore della logistica, hanno presentato ai giudici un menù costituito da sei portate elegantemente combinate.

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior piatto sono stati gli studenti Agata Contini di Gonnesa, e Roberto Foddi di Bacu Abis, che hanno preparato il "Millefoglie di carasau con ricotta e marmellata di arance".

Durante il biennio di ricerca, gli studenti, che frequentano la quinta dell'Istituto iglesiente, hanno puntato sulla valorizzazione degli alimenti del territorio a filiera corta, per un progetto che ha voluto focalizzare l'attenzione sulla qualità delle materie prime, attraverso interviste e testimonianze degli operatori del comparto agroalimentare.

Lo studio ha evidenziato l'importanza della stagionalità e la sostenibilità ambientale dei prodotti analizzati.

Un'esperienza fondamentale per la formazione degli studenti, basata sulla conoscenza e valorizzazione dei prodotti freschi locali di qualità, materie prime che andranno a costituire le future ricette gastronomiche.

"La finalità di questo progetto è di ribadire l'importanza delle produzioni locali, consolidare uno scambio tra la scuola e Coldiretti, e fare rete con gli operatori del territorio", spiega Gianluca Defraia, responsabile del progetto e insegnante di Scienza e cultura dell'alimentazione.

Soddisfazione anche per Nicola Obino, responsabile di zona di Coldiretti, che commenta: "Un importante evento che consolida il rapporto di collaborazione con la scuola, giunto al secondo anno, ciò dimostra la sensibilità dei docenti e dei futuri chef, sempre alla ricerca della qualità nelle pratiche agricole, attraverso le quali nascono le nostre eccellenze agroalimentari. Nonostante il grave periodo di crisi dell'intero comparto, non viene meno il nostro impegno ad accorciare le distanze tra chi produce e chi consuma, attraverso progetti che ci rendano più consapevoli delle ricchezze culturali e del buon cibo che le nostre aziende ci offrono".

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