CULTURA

Al museo

Villanovafranca: riflettori puntati sui menhir di Samugheo

Taglio del nastro sabato pomeriggio alle 17. Perra: "Un occasione per il grande pubblico"
uno dei menhir di samugheo (foto antonio pintori)
Uno dei menhir di Samugheo (foto Antonio Pintori)

"I menhir di Samugheo arrivano a Villanovafranca".

Lo ha annunciato Mauro Perra, direttore del museo "Su Mulinu" di Villanovafranca, che da sabato 19 gennaio ospiterà sino al prossimo 30 giugno la mostra "Le pietre degli antenati di Samugheo. La statuaria antropomorfa prima di Mont'e Prama".

Taglio del nastro sabato pomeriggio alle 17. Perra ha proseguito: "Nella mostra temporanea l'esposizione di 18 statue-menhir provenienti da ricerche da me fatte nel territorio di Samugheo. Le statue-menhir rappresentano la figura umana con la schematizzazione del volto (naso-sopracciglia) e altri simboli misteriosi. Fra questi ultimi una sorta di U rovescia al centro della quale si trova un fregio ellittico o ovale o quadrangolare con incisioni a spina di pesce, cruciformi o a reticolo. In altri manufatti sono presenti dei simboli circolari o la rappresentazione dei pugnali".

Il direttore de "Su Mulinu" ha aggiunto: "Se si esclude l'esposizione permanente nel Museo delle statue-menhir di Laconi è la prima volta in assoluto che questi manufatti scultorei vengono esposti in una mostra temporanea per portarli a conoscenza di un vasto pubblico".

Perra ha sottolineato: "La statuaria antropomorfa ha origini antiche in Sardegna e le statue di Mont'e Prama sono solo l'ultimo dei prodotti figurativi della preistoria e protostoria della nostra isola. Si è spesso sostenuto che le statue di Cabras avessero origine dai contatti con le sponde orientali del Mar Mediterraneo, ignorando di fatto che vi fosse una lunga tradizione della produzione scultorea di grandi dimensioni, risalente almeno al tramonto del IV e all'alba del III millennio avanti Cristo".

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