CULTURA

Ambiente

Sostenibilità e tutela del territorio in primo piano a Sorradile

Un progetto per riqualificare e valorizzare la zona del lago Omodeo
il lago omodeo (archivio l unione sarda)
Il lago Omodeo (archivio L'Unione Sarda)

Sostenibilità ambientale e tutela del territorio in primo piano a Sorradile.

È in programma per venerdì al Borgo sul lago (alle 10.30) la presentazione del progetto "Cultivar" che il Comune sta portando avanti in collaborazione con ARPAS - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Sardegna.

"Si tratta di un progetto finalizzato alla realizzazione di un giardino fenologico europeo sulla sponda del lago Omodeo e alla costruzione di percorsi di valorizzazione ambientale delle aree attorno al lago stesso - spiegano i promotori -. L'obiettivo generale è quello di diffondere una cultura di tutela, difesa e valorizzazione dei beni ambientali, naturalistici e indirettamente culturali e artistici. Allo stesso modo le attività contribuiranno alla rivalorizzazione del lago Omodeo e delle aree limitrofe, allo scopo di creare percorsi stabili per la fruizione del territorio, stimolare la partecipazione dei cittadini e di altri stakeholder in un percorso di empowerment per la rigenerazione ambientale e urbana".

Quella di venerdì sarà quindi un'occasione importante in tema di educazione alla sostenibilità ambientale. Tantissimi i relatori che interverranno.

Dopo i saluti del sindaco di Sorradile Pietro Arca e l'introduzione alle attività dell'ARPAS da parte del direttore del Dipartimento Meteoclimatico dell'ARPAS Giuseppe Bianco, la realzione di Alessandro Delitala sul clima del Centro Sardegna e del lago Omodeo e il focus di Paolo Capece sul progetto del Giardino fenologico di Sorradile e della Rete fenologica regionale.

A seguire, l'intervento di Matteo Diana sul ruolo dell'anagrafe verde come strumento di monitoraggio delle politiche ambientali del Comune di Sorradile e infine il contributo di Antonio Solinas, presidente della commissione governo del territorio, ambiente, infrastrutture e mobilità del Consiglio regionale.

A chiudere i lavori l'assessore regionale all'Ambiente Donatella Spano. "Le azioni messe in atto dal Comune e dall'agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Sardegna - spiegano dal Comune - determineranno ricadute positive sulla qualità della vita dei cittadini, sull'immagine turistica del territorio, sulla diffusione della cultura di tutela e difesa dei beni ambientali e naturalistici".

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