CULTURA

Grazia Deledda, allarme per la casa lombarda: "Rischia di essere oscurata"

un immagine della casa nel mantovano appartenuta alla deledda
Un'immagine della casa nel Mantovano appartenuta alla Deledda

Per tutti è la casa di Grazia Deledda, luogo d'ispirazione di romanzi come "Annalena Bilsini" e altri racconti.

Non quella natale nel cuore antico di Nuoro, ma quella di via IV Novembre a Cicognara, borgo del comune di Viadana, nel Mantovano, dove era nato il marito Palmiro Madesani e a cui la scrittrice premio Nobel è rimasta sempre molto legata.

Ora quella casa rischia una brutta fine per una modifica al piano urbanistico comunale che cambia la destinazione d'uso e consente l'ampliamento di un insediamento industriale vicino.

L'allarme è stato lanciato da un comitato locale, e prontamente raccolto dal circolo dei sardi di Monza, Concorezzo e Vimercate che promuove una campagna di sensibilizzazione per salvare lo storico edificio.

Ad essere mobilitati la Soprintendenza, le regioni Lombardia e Sardegna, e tutti i circoli sardi nel mondo con una raccolta di firme. "Vogliamo impedire che questo bene culturale sia oscurato", spiega Rino Frizzelli, rappresentante del comitato.

Il caso ruota attorno a una delibera adottata nel maggio 2016 dal comune di Viadana, e relativa "all'ampliamento di un insediamento industriale adibito a cottificio di carni suine ... trasformando la zona da mista (residenziale-produttivo-artigianale) ad esclusivo indirizzo produttivo-industriale".

La Soprintendenza si era espressa per l'esclusione della Vas (Valutazione ambientale strategica) perché nella zona non aveva riscontrato nessun rinvenimento archeologico. "Si ha motivo di ritenere che non sia stata segnalata la presenza di tale bene culturale", aggiunge Frizzelli sulla casa della scrittrice premio Nobel.

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