CULTURA

Scuola, i nuovi concorsi saranno su base regionale

il ministro dell istruzione marco bussetti (foto ansa)
Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (foto Ansa)

"I futuri concorsi saranno banditi in base all'esatto numero di posti realmente vacanti e disponibili suddivisi per Regioni. Sulla base della disponibilità effettiva dei posti, gli aspiranti sceglieranno dove effettuare il concorso con il vincolo di permanenza pluriennale che sarà stabilito".

Sono le dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero alle commissioni congiunte di Camera e Senato.

Per quanto riguarda le Graduatorie ad esaurimento (GaE), ha aggiunto: "Essendo, in quanto tali, ad esaurimento, il mio obiettivo non è quello di perpetrarle all'infinito, ma di proporre con cadenza regolare concorsi regionali sulla base di posti realmente vacanti e disponibili, con vincolo di permanenza pluriennale nelle sedi scelte".

"Un'attenzione particolare - ha quindi aggiunto - va riservata alla tematica del sovraffollamento delle classi e alla qualità degli spazi all'interno delle scuole, in maniera da assicurare agli studenti ambienti sicuri e idonei allo svolgimento delle attività didattiche, laboratori e aree comuni di condivisione. Probabilmente, in qualche caso, si sono verificate situazioni per le quali, vuoi per iscrizioni avvenute anche dopo i termini previsti, vuoi per taluni indirizzi di studio particolarmente specializzanti, e al solo fine di accontentare il più possibile le famiglie e gli alunni, potrebbe essersi verificato il caso della costituzione di singole classi numerose, ma sempre nel rispetto delle previsioni del decreto legislativo 81/2008", ha poi aggiunto.

Quindi una riflessione sul bullismo: "È un tema che ho affrontato con attenzione. Sono già pronte diverse iniziative rivolte oltre che alle scuole anche a tutti i soggetti interessati, che verranno rese disponibili in autunno per far fronte ai fenomeni devianti e pericolosi e valorizzare le buone pratiche e i comportamenti virtuosi. Facendo comunità si creano abitudini positive e si stimolano i giovani a comportamenti corretti e consapevoli".

(Unioneonline/v.l.)

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