CULTURA

Casa Gramsci fa il pieno di visitatori, e molti arrivano dall'estero

un immagine da casa gramsci
Un'immagine da Casa Gramsci

Sempre più presenze alla casa museo di Antonio Gramsci a Ghilarza, con un significativo aumento di stranieri.

Dalla Fondazione che la gestisce evidenziano: "I primi sei mesi del 2018 confermano il trend positivo di visite registrato nel corso del 2017. Dalla scorsa primavera sono aumentati notevolmente anche gli stranieri, provenienti da ogni parte del mondo: Europa (in particolare centrale), Asia, Africa, America del Nord e del Sud. Molti di loro hanno programmato il loro viaggio in Sardegna appositamente per essere qui".

Nel mese di febbraio ha visitato la casa museo anche la cantante giapponese Mio Matsuda, figlia di Hiroshi Matsuda, docente universitario della Ritsumeikan University a Kyoto e membro del Comitato Scientifico della serie annuale degli Studi Gramsciani nel mondo promosso dalla Fondazione Gramsci onlus di Roma. Mio ha espresso il desiderio di visitare la Casa Museo in quanto il padre, durante gli anni trascorsi in Italia, non poté viaggiare in Sardegna.

Sempre nello stesso mese l'Università di Cagliari (Gramsci Lab) ha organizzato, con la collaborazione del Comune di Ghilarza e dell'Associazione "Per Antonio Gramsci", una giornata di studi a Ghilarza con studenti tunisini accompagnati dai docenti dell'Università di Jendouba. La visita alla Casa Gramsci è stata l'ultima tappa di un ciclo di convegni dal titolo "A lezione da Gramsci. Democrazia, partecipazione politica, società civile sulle due sponde del Mediterraneo".

Un particolare dalla casa museo
Un particolare dalla casa museo

Ad aprile a visitare la casa museo sono state alcune componenti del Red and Green Choir, coro politico di Londra, in Sardegna per partecipare alle iniziative per il 25 aprile organizzate a Cagliari. Il coro dell'ANPI, coordinato da Clara Murtas e Roberto Deiana, ha proposto canzoni della Resistenza e della libertà insieme al Red and Green Choir, che ha eseguito alcuni brani dal repertorio internazionale di protesta.

Anche a giugno la visita di un coro, stavolta proveniente dalla Francia, la Chorale Entasis du Havre.

A maggio è stata la volta del deputato cubano Elier Ramírez Cañedo e di Mauricio Martinez Duque (Primo Segretario Affari politici Embajada de Cuba en Italia). L'evento è stato organizzato, su esplicita richiesta di Ramírez Cañedo ("un sogno che si realizza essere in questo luogo" sono state le sue parole al termine della visita), dall'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Circolo di Nuoro.

È infine di questi giorni la visita del professor JongBub Kim della Daejeon University, in Corea del Sud.

Il viaggio del professore dalla Corea del Sud alla Sardegna era finalizzato alla visita della casa museo, alla quale ha donato tre dei sette saggi scritti in coreano sul pensiero gramsciano e aventi come argomenti "Gramsci e Niccolò Machiavelli", la "Questione Meridionale", "Odio gli indifferenti".

Dopo la visita al museo il professore e i suoi accompagnatori si sono recati nel cimitero di Ghilarza per visitare la tomba di Peppina Marcias, madre di Antonio Gramsci, recentemente restaurata a cura della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza onlus.

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