CULTURA

"Uomini d'acqua", gli scatti di Davide Virdis a Cagliari

una delle immagini di davide virdis in mostra a cagliari
Una delle immagini di Davide Virdis in mostra a Cagliari

Un percorso che si snoda per l'intero territorio isolano, che esplora paesaggi segnati dalla presenza dell’uomo analizzandoli nel legame, vitale, con l'acqua.

Gli insediamenti costieri, testimoni di antichi rapporti con i popoli venuti dal mare ed oggi città e porti vivi e dinamici, i fari, i pozzi sacri, le dighe fino ai più recenti scenari legati alla siccità, dove l'acqua è raccontata attraverso la sua essenza.

Sono i contenuti al centro della rassegna fotografica di Davide Virdis, "Uomini d'acqua", in programma al Ghetto – Centro comunale d’arte e cultura di Cagliari – sino al 9 settembre.

Tutta la potenza delle acque del mare di Sardegna
Tutta la potenza delle acque del mare di Sardegna

Uomini d'acqua è un progetto ideato e sviluppato da Virdis in collaborazione con l'antropologo visuale Paolo Chiozzi. Al centro del percorso d'indagine la relazione fra uomo e acqua che ha certamente una dimensione "naturale" – data dall'azione dell'acqua (come di altri fattori ambientali) sul territorio, che in modi e misure differenti ne viene "plasmato" – ma che rivela sempre una valenza antropica, poiché è il lavoro dell'uomo che attribuisce senso al territorio.

La siccità
La siccità

L'approccio all'esplorazione del territorio si sviluppa seguendo differenti declinazioni del rapporto tra acqua, uomo e paesaggio: l'acqua intesa sia come elemento generatore della "condizione di isola" che come risorsa vitale indispensabile per lo sviluppo di una comunità, ma anche come rappresentazione di precisi valori simbolici, legati alla cultura e alla tradizione.

L'immagine che accompagna la locandina della mostra
L'immagine che accompagna la locandina della mostra

La ricerca fotografica, un racconto composto complessivamente da 130 immagini realizzato in pellicola piana negativa sia in bianco e nero che a colori, è stata realizzata grazie ad un finanziamento dell'ISRE - Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna.

La rassegna è aperta da martedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Il giovedì chiusura serale alle 24.

(Unioneonline/v.l.)

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