CULTURA

Lara Porcella da Cagliari: l'architetto dei bambini

abstract, preso con firma in bold per le donne sarde (firma tolta per richiesta dell'autore, Almiento, perché abbiamo messo architetto invece di architetta come aveva scritto lui)
lara porcella
Lara Porcella

A inizio carriera, è già l'architetto dei bambini.

Perché ha vinto il concorso di idee bandito dal Museo del bambino di Milano (si chiama Muba, ed è all'interno della ex chiesa di San Michele alla Besana), ma anche perché la mostra che ha allestito dopo aver sbaragliato la concorrenza anche di colleghi assai più esperti continua a essere prorogata: i bambini ci vanno e imparano.

E al Museo non rimane che posticipare la chiusura, ora prevista per l'anno prossimo.

Lara Porcella, 27 anni, cagliaritana, sta bruciando le tappe.

Laureata da pochi anni, ad esempio, ha già un'esperienza all'estero (in Cile): "Al mondo dei bambini, mi sono avvicinata quando ho allestito uno dei festival di letteratura per bimbi e ragazzi Tuttestorie, a Cagliari", racconta.

In realtà è specializzata in Restauro architettonico degli edifici storici, ma col mondo dei bambini ha un contatto istintivo. Per la mostra "Giocare con la luce alla scoperta del colore", con istallazioni della designer del colore Francesca Valan, mancava l'idea generale, il legame tra le diverse installazioni.

Mancava il percorso, insomma, e ha vinto la sua idea: sospese nell'aria, leggere, ad altezza di bambino, tanto che per poterne godere si devono abbassare gli adulti. "Li costringo ad avere il punto dei vista dei bambini, anche perché in questa esposizione gli accompagnatori sono loro: i grandi".

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