CRONACA

Chiamano la neonata "Blu" e vengono convocati dalla Procura

Siamo a Milano, dove due neogenitori piuttosto originali che hanno voluto chiamare la propria bimba "Blu" si sono visti convocare dalla Procura cittadina, perché, secondo la legge, e precisamente l'articolo 35 del Dpr 396/2000, "il nome imposto ai bambini deve corrispondere al sesso".

"Considerato che si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore Blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile - si legge nella lettera di convocazione in Tribunale riportata dal quotidiano Il giorno - l'atto di nascita deve essere rettificato, anteponendo altro nome onomastico femminile che potrà essere indicato dai genitori nel corso del giudizio".

Amara la reazione del papà della piccola, che commenta: "Abbiamo una bimba il cui nome non sarà scelto volontariamente da noi".

E la presa di posizione della Procura non mancherà di suscitare polemiche, perché entra prepotentemente nella sfera privata di una famiglia e perché esistono svariati precedenti, come ad esempio il nome "Andrea", ormai ammessi e sdoganati, a cui negli ultimi decenni si sono aggiunti i tanti nomi stranieri dati da coppie italianissime ai propri figli o quelli dei figli di coppie immigrate che rispecchiano le tradizioni dei Paesi di provenienza.

(Unioneonline/b.m.)

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