CULTURA

"Il giorno del Giudizio": in un libro il racconto del capolavoro di Satta attraverso le copertine

l autrice manola bacchis
L'autrice Manola Bacchis

Di certo Salvatore Satta non si aspettava il successo del suo capolavoro. Scritto solo per sé, spinto da una passione bruciante che veniva da dentro, e pubblicato postumo, "Il giorno del Giudizio" è stato tradotto in sedici lingue e editato in diciassette Paesi.

Ora un libro ne ripercorre la storia editoriale, attraverso le copertine: si chiama "Nel segno del giudizio, l'arte nelle copertine di Salvatore Satta" (Edizioni Condaghes) di Manola Bacchis, sociologa e pedagogista.

"Mi sono concentrata su questa analisi per verificare quanto le immagini di copertina corrispondono al contenuto dell'opera", spiega lei.

Ecco quindi che sfilano le diverse copertine, da quella spagnola a quella tedesca a quella inglese. Raccontate con un'analisi artistica e con la storia editoriale.

"La mia preferita è la prima italiana dell'editore Cedam, uno splendido acquerello di Foiso Fois. Un'immagine forte, quella di un corteo di morte nel cimitero. Ma dai colori meravigliosi. E le copertine francesi dell'editore Gallimard".

Una passione, quella per Satta, che ha spinto Manola Bacchis a mettere insieme una vera e propria collezione. "Le immagini del libro non sono prese da internet. Mi sono procurata io gli originali, una ricerca faticosa ed emozionante".

Nel libro compaiono anche i risultati di un campione rappresentativo, di oltre 500 persone di nazionalità italiana e straniera, chiamate a scegliere la copertina e a spiegare le ragioni della scelta. "Ho voluto guardare insieme l'immagine e la parola". E Satta "è sempre attuale, perché parla della quotidianità in cui tutti ci possiamo riconoscere. Questa è la ragione del suo successo internazionale". La copertina di "Nel segno del giudizio" è dell'artista Giuseppe Carta, e il libro ospita una testimonianza inedita dell'avvocato Filippo Satta, primogenito di Salvatore.

La prefazione è del giornalista e scrittore Tonino Oppes, mentre l'epilogo è firmato da Leonardo Moro.

Ora il saggio di Manola Bachis arriva a Pisa, dove sarà presentato domani, 31 gennaio, nella Gipsoteca, alle 18.

L'evento è organizzato dall'Associazione Grazia Deledda, in collaborazione con la casa editrice Condaghes, con il patrocinio gratuito del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. Apriranno i lavori Giovanni Deias presidente dell'Associazione, e il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, professor Alessandro Balestrino. Modera Tonino Oppes. Interverrà il filosofo Remo Bodei, autore della prefazione del "De Profundis" di Satta.

Le letture saranno a cura di Giancarlo Cherchi e della piccola Anna Serena Mustaro dell'Associazione Sarda Grazia Deledda.

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