CULTURA

"Isole che parlano": ventennale del festival al pozzo sacro "Sa testa" di Olbia

il concerto dello scorso anno a spargi
Il concerto dello scorso anno a Spargi

Entra nel vivo la ventesima edizione del festival di musica e fotografia internazionale Isole che Parlano.

Giovedì 8 settembre, alle 18.30, la prima esibizione va in scena al Pozzo sacro Sa Testa di Olbia. Il sito archeologico è il luogo ideale per parlare di storia attraverso la musica.

Sarà il quartetto della clarinettista e compositrice Zoe Pia, originaria di Mogoro a creare il legame tra ritmi della Sardegna e i misteri degli Shardana, il popolo delle isole che stanno in mezzo, come descriveva Ramses II nella stele di Tanis.

"La musica di Shardana racchiude in sé tradizioni, leggende e misteri della mia Isola, di cui mi sono accorta e meravigliata solo dopo averla lasciata. Dovevo tornarci" racconta l'artista scelta dagli organizzatori Paolo e Nanni Angeli per il taglio del nastro. Shardana è anche il titolo dell'album di Zoe Pia, accolto con entusiasmo dagli addetti ai lavori per la capacità della compositrice di coniugare il jazz contemporaneo con la sua radice sarda.

Il concerto, co-prodotto con l'Archivio Mario Cervo, è patrocinato dal Comune di Olbia e sarà aperto da un incontro lezione con il musicista norvegese Torgeir Vassvik che introdurrà il pubblico alla conoscenza dello joik, espressione musicale del popolo Sami.

"Siamo entusiasti di ospitare per la prima volta un appuntamento del festival palaese. - dichiara l'assessore alla Cultura del comune di Olbia, Sabrina Serra - Faremo il possibile perché questo legame con le comunità di Palau e di La Maddalena diventi sempre più forte".

L'arcipelago gallurese ospiterà, infatti, l'ultimo appuntamento del festival. A Cala Corsara, nell'isola di Spargi, balli e musica de "Gli spargiani" andrà in scena domenica 11 settembre alle 18.30.

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