CULTURA

Finanziato da Google nasce il primo traduttore automatico per la lingua sarda

Nasce il l primo traduttore automatico per la lingua sarda grazie alla collaborazione tra il gruppo di ricerca Tradumàtica dell’Universitat Autònoma de Barcelona, e Prompsit azienda valenziana che da anni gestisce la piattaforma libera de traduzione Apertium.

Il finanziamento per lo sviluppo del traduttore è arrivato da Google, tramite il programma Google Summer of Code.

La piattaforma, creata nell’università di Alacant nel 2004 per la coppia linguistica castigliano-catalano, oggi include circa quaranta lingue, tra le quali il bretone, l’occitano e il basco.

Si tratta di un traduttore basato su regole, dunque uno strumento particolarmente adatto alle lingue in fase di standardizzazione.

Per l’elaborazione del traduttore, cui hanno lavorato Gianfranco Fronteddu ,Hèctor Alòs i Font, Adrià Martín-Mor e Francis Tyers, sono stati creati corpora e dizionari prendendo come riferimento la Wikipedia in lingua sarda e vari giornali.

Il traduttore viene presentato con 25.000 parole, una copertura di traduzione del 90% circa e un tasso di errore per parola del 10%.

Il traduttore potrà essere migliorato nelle future versioni, nelle quali si procederà alla correzione di errori, la creazione di nuove regole e l’aggiunta di altre combinazioni linguistiche.

La pagina principale di Apertium (tradotta in sardo grazie alla collaborazione del gruppo di utenti Sardware) include inoltre un link che permette agli utenti di segnalare eventuali errori e proporre nuovi progetti

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