CULTURA

Seneghe, un festival per le rime:
torna il Cabudanne de sos poetas

La forza espressiva della poetessa di fama internazionale Mariangela Gualtieri, quella comunicativa di Patrizia Valduga (abile traduttrice di mostri sacri della letteratura come Molière, Beckett, etc.).

E ancora, il dramma del popolo curdo raccontato nelle fiabe di Bejan Matur, l'ironia del cantautore Bobo Rondelli, l'eleganza di Ernst Reijseger, grande violoncellista olandese: sono solo alcuni dei protagonisti che dal primo al 4 settembre animeranno Seneghe in occasione della dodicesima edizione del "Cabudanne de sos poetas", il festival organizzato dall'associazione Perda Sonadora presieduta da Mario Cubeddu, che si sviluppa tra poesia, musica, letteratura, incontri, laboratori proposti da mattina a sera nelle vie, piazze e bar del paese del Montiferru.

Sottotitolo del festival, "A voce alta". Il perché lo spiega Roberto Magnani, attore nato e cresciuto al Teatro delle Albe di Ravenna che quest'anno è stato scelto da Mario Cubeddu come direttore artistico del festival.

"A voce alta indica quella forza della poesia che letta in pubblico riesce a creare un momento colmo di grazia e silenzio". Si comincia giovedì primo settembre con il "Don Giovanni Maradittu", il risultato del laboratorio teatrale della non-scuola da quest'anno curato da Domenico Cubeddu e Mariano Mastino. Il gran finale, invece, è per domenica 4 settembre con la grande musica di Bobo Rondelli: il cantautore e poeta, introspettivo e ironico, comincerà proprio da Seneghe una lunga tournée che lo porterà in giro per l'Italia.

Tra i momenti più attesi del festival c'è "il racconto della buonanotte": ogni sera, dopo la mezzanotte, negli spazi del Giardino di Su Lare, musica e libri in compagnia di Jonh Vignola (esperto di musica e autore di libri sulla storia del rock, nonché voce radiofonica di Radio 3), Francesco Piu (accompagnato alla batteria da Giovanni Gaias), gli Antiphone (alias Massimo Giangrande e Andrea Biagioli) e il trombettista romagnolo Simone Marzocchi.

Dal progetto "La casa della poesia", curato dalle poetesse Azzurra D'Agostino e Francesca Matteoni, il laboratorio di poesia effettuato con i pazienti ospiti di diverse case famiglia in collaborazione con la Cooperativa Sociale CTR, è nato "Un ponte gettato sul mare", il volume edito dall'associazione Perda Sonodora che raccoglie le poesie scritte dai venti partecipanti al laboratorio. Il libro sarà presentato il 4 settembre alle 17 a Putzu Arru. Per tutte le informazioni sul programma si può visitare il sito www.settembredeipoeti.it oppure la pagina Facebook Cabudanne de sos poetas.

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