CULTURA

Un anno sull'altipiano, l'opera di Lussu
rivive in un audiolibro a 63 voci

È un romanzo corale. Attraverso l'io narrante, traduce i sentimenti di un popolo che si scopre solidale lontano dalla sua terra, laddove infuria la guerra. L'anima, che pure s'impone coraggio, trema davanti all'ignoto, allo smarrimento e alla paura; dubita, prima di lasciarsi travolgere dall'impeto della battaglia, che sia dolce e motivo d'onore morire per la patria. Quale patria?

"Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu non poteva che rivivere in una dimensione a più voci, in un contrasto di percezioni, emozioni e memorie. Interrogativi e pause di riflessione che la musica enfatizza. È con questa volontà artistica che Daniele Monachella, attore di cinema, teatro, televisione e doppiatore, ha curato l'edizione in audiolibro del capolavoro dello scrittore nato ad Armungia nel 1890, ufficiale della Brigata Sassari al tempo del racconto (giugno 1916-luglio 1917), quindi fondatore del Partito sardo d'adozione (1919) e oppositore del Fascismo.

Il lavoro, progetto di Mab Teatro ed edito da Emons audiolibri, sarà presentato stasera (18,30) a Sassari nella sede della Fondazione di Sardegna, istituto che ha contribuito alla realizzazione del cd. Interverranno il professor Manlio Brigaglia, il regista Antonello Grimaldi e Daniele Monachella.

Domani (Fondazione di Sardegna in via Salvatore Da Horta, 18,30) l'audiolibro sarà illustrato a Cagliari. Col curatore e regista ci saranno l'antropologo Francesco Bachis e Giulio Angioni, intellettuale e scrittore che, così come gli altri protagonisti delle presentazioni, ha contribuito, alla lettura ad alta voce. Sono 63 i rappresentanti del mondo della cultura che hanno partecipato al progetto.

I dettagli sull'Unione Sarda in edicola.

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