CULTURA

Lo scrittore Gesuino Nemus finalista nel Premio Selezione Bancarella

la copertina del libro di gesuino nemus
La copertina del libro di Gesuino Nemus

"La teologia del cinghiale", l'esordio letterario dello scrittore ogliastrino Matteo Locci che ha firmato il suo romanzo con lo pseudonimo di Gesuino Nemus, è tra i sei titoli vincitori del Premio Selezione Bancarella 2016. Nei prossimi mesi vari saranno gli eventi legati al Premio: il 19 maggio a Ravenna e il 20 maggio a Cesena gli autori finalisti incontreranno gli studenti delle scuole superiori. Il 10 giugno a Cesena verrà consegnato agli autori il Premio Selezione Bancarella 2016; le presentazioni proseguiranno a Sesto San Giovanni e a Carrara nel mese di giugno. La cerimonia finale si svolgerà domenica 17 luglio quando a Pontremoli, dai voti dei 200 librai che costituiscono la giuria, verrà eletto il vincitore della sessantaquattresima edizione del Premio Bancarella. La storia raccontata nel libro edito da Elliot è ambientata nei giorni dello sbarco sulla luna, a Telèvras, un piccolo paese centro dell'entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi: uno è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l'altro è Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale. I due sono amici per la pelle. Di loro si occupa come fossero suoi figli don Cossu, il prete gesuita del paese. Un giorno il padre di Matteo viene trovato morto a pochi chilometri da casa. A indagare è un maresciallo dei carabinieri piemontese (che fatica a comprendere le logiche sociali del luogo), aiutato dall'appuntato Piras e da don Cossu. Pseudonimo di Matteo Locci, classe '58. Nato in un piccolo paese dell'Ogliastra, ha lavorato come contadino, operaio, addetto nei supermercati per sopravvivere e pagarsi gli studi. La teologia del cinghiale è il suo primo romanzo.

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