CULTURA

A Gavoi una mostra del fotografo sloveno Koritnik sul fiore sardo

Un atto d’amore per la Barbagia e i suoi pastori.

Ziga Koritnik, il gigante sloveno di 2 metri, che qui è ormai di casa da undici anni, regala alla sua Gavoi una mostra capace di lasciare il segno.

Per cinque anni il suo obiettivo ha seguito i passi dei pastori e il loro prodotto più pregiato e apprezzato da queste parti, l’inimitabile Fiore sardo.

Dall’esperienza e dal particolare focus ne è venuta fuori un’esposizione straordinaria che sarà ospitata fino al 27 marzo a Casa Lai.

La sintesi nel tour negli ovili è racchiusa in 60 scatti.

Le immagini - in bianco e nero e a colori di piccolo formato - sono incastonate tra le pareti in pietra dello stabile destinato a diventare proprio il Museo del pecorino più pregiato.

Un universo complesso quello narrato da Ziga che passa attraverso dei punti fermi come la produzione, il paesaggio, la stagionatura, l'assaggio.

La mostra è organizzata dal Comune di Gavoi e dall'associazione Tumbarinos.

"Mi sento male se non vengo in Sardegna almeno una volta all’anno per visitare gli amici e fotografare. Così posso restituire con il mio lavoro almeno una piccola parte di quello che i sardi mi danno con entusiasmo e rara generosità".

La frase è dell’autore. Parole che fanno un certo effetto, dette da uno che con la sua Reflex ha girato il mondo.

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