CULTURA

Venezia ricorda Bartolomeo Meloni
Ingegnere sardo morto a Dachau

l iscrizione di santu lussurgiu che affissa sulla casa della famiglia meloni ricorda bartolomeo e il suo sacrificio
L'iscrizione di Santu Lussurgiu che, affissa sulla casa della famiglia Meloni, ricorda Bartolomeo e il suo sacrificio

C 'è una tappa "sarda" nella Mappa interattiva dei luoghi della memoria 1943-1945 che è stata presentata all'Ateneo di Venezia. Nel progetto curato da Marco Borghi, assieme a Giulio Bobbo e Sandra Savogin, ricercatori dell'associazione Iveser, è inserita una targa che - finora sconosciuta ai più perché custodita in una sala di un palazzo della Regione normalmente non accessibile - ricorda «l'eroico ardimento e il sublime sacrificio» di Bartolomeo Meloni, ingegnere ferroviario morto a Dachau il 9 luglio1944. Contando sulla sua esperienza, realizzò un piano per sabotare i treni carichi di ebrei, soldati e dissidenti politici diretti verso i campi di concentramento.

La sua storia è stata riscoperta grazie al lavoro di ricerca condotto da Rita Arca, già docente di Lettere al Liceo scientifico di Oristano. È stata l'insegnante a mettere a disposizione la foto dell'epigrafe che è ora parte della geografia veneziana della memoria.

Bartolomeo Meloni nacque a Cagliari nel 1900. Originario di Santu Lussurgiu, discendeva da una famiglia nobile. Studente eccellente del liceo Dettori di Cagliari, si era laureato al Politecnico di Torino.

La storia dell'ingegnere sardo, veneziano d'adozione, si può leggere sull'Unione Sarda in edicola.

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