CULTURA

La Madre dell'ucciso di Ciusa
non vinse la Biennale di Venezia

Don Totoni e gli abitanti del quartiere nuorese di Santu Predu hanno ragione quando sollecitano il restauro della chiesa di San Carlo in cui si trovano le spoglie di Francesco Ciusa. Altrettanto legittima appare la richiesta di correzione della targa apposta sulla casa natale dell’artista.

Alla luce di un’analisi storico-artistica che si dà per acquisita, contiene almeno due errori, gli stessi che ancora ricorrono sulle pagine di internet e che continuano a generare dubbi e riaprire il dibattito.

Il più macroscopico è quello che vorrebbe lo scultore (Nuoro 1883-Cagliari 1949) vincitore nel 1907 del «premio internazionale per la scultura alla VII Biennale di Venezia» con la “Madre dell’ucciso”. Il secondo, da emendare solo in parte, è quello che colloca l’opera alla Galleria d’arte moderna di Roma.

Il gesso che lo scultore portò a Venezia, è infatti custodito nella Galleria comunale d’arte di Cagliari insieme al cuore della produzione scultorea.

il bacio francesco ciusa
Il bacio - Francesco Ciusa
la dolorante anima sarda francesco ciusa
La dolorante anima sarda - Francesco Ciusa
il cainita francesco ciusa
Il Cainita - Francesco Ciusa
il nomade francesco ciusa
Il Nomade - Francesco Ciusa
bont francesco ciusa
Bontà - Francesco Ciusa
il dormiente francesco ciusa
Il dormiente - Francesco Ciusa
la madre dell ucciso francesco ciusa
La madre dell'ucciso - Francesco Ciusa
di

A chiarire l’una e l’altra questione è Anna Maria Montaldo, direttrice dei Musei civici cagliaritani, autrice di studi su Francesco Ciusa e curatrice nel 2007 della mostra che proprio a Venezia celebrò il centenario dell’esordio dello scultore all’Esposizione d’arte.

L'intervista sull'Unione Sarda in edicola

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