CULTURA

Remundu Piras primu poeta de Sardigna: oggi avrebbe compiuto 105 anni

remundu piras
Remundu Piras

«Questo poeta ha i riflessi anticipati»: parole dell'antropologa americana Elisabeth Mathias, riferite a Remundu Piras.

La studiosa statunitense le pronunciò la notte del 6 agosto 1976 alla fine di una gara poetica a Ghilarza fra il grande cantore di Villanova Monteleone e Frantziscu Sale di Mara, il “novellino” delle gare di allora.

La Mathias lavorava in Sardegna a una ricerca per il dipartimento di antropologia culturale della St. John's University di New York, incentrata sui diversi livelli della poesia orale, dalla scuola “impropria” ma severa dell'ovile al palco. Elisabeth Mathias era rimasta colpita dalle repliche fulminee di tiu Remundu.

Il famoso poeta villanovese doveva compiere 71 anni: era nato il 29 novembre 1905, la campana dei centodieci anni dalla nascita suona oggi per lui.

Terminato l'esordio, vedendo Sale spaesato, Piras gli diede un consiglio: «Dae me no as nudda de timire, non ti che fuas : si rispondes a tenore a su chi naro faghimus una gara bella» (Non hai nulla da temere da me, non cercare vie di fuga: se risponderai puntuale a quanto dirò, faremo una bella gara).

Andò proprio così. Nelle coppie di temi assegnati quella sera dal comitato ed estratti a sorte dai poeti (passato/ presente la prima, padre di famiglia/ giovane celibe la seconda), il novello cantore di Mara seguì l'esortazione del maestro e la gara poetica divenne scintillante.

Il botta e risposta era la regola aurea di Remundu Piras, antidoto alle complicanze, dallo sfilacciarsi del discorso con la caduta nel generico alla tentazione mortale del repertorio.

Paolo Pillonca

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