CRONACA SARDEGNA - MEDIO CAMPIDANO

L'allarme cani randagi

Ussaramanna, la denuncia di Ilenia: "Così mi hanno sbranato più di 40 pecore"

ilenia boi nella sua azienda nelle campagne di ussaramanna (foto antonio pintori)
Ilenia Boi nella sua azienda nelle campagne di Ussaramanna (foto Antonio Pintori)

Ilenia Boi, 30 anni, che gestisce un'azienda zootecnica con suo padre nelle campagne fra Ussaramanna e Pauli Arbarei non ce la fa più:

"In un anno e mezzo oltre quaranta pecore morte a causa di tre cani randagi. Non abbiamo contato gli aborti e le perdite di latte. Qualcuno ci aiuti".

Il suo è un vero grido d'allarme: "Ci sentiamo impotenti contro questi tre cani randagi, che colpiscono il nostro gregge quando meno ce lo aspettiamo. La prima incursione a maggio 2017 con dieci pecore morte. Gli ultimi due casi il 27 settembre e il 18 ottobre di notte con rispettivamente 4 e 3 pecore uccise, ma altri animali feriti e poi morti. Solo in questi giorni arriveranno gli indennizzi per i capi morti nel 2017 grazie a una richiesta di risarcimento danni a Comune di Ussaramanna e Assl di Sanluri. Non sappiamo più cosa fare. Dall'azienda sanitaria ci hanno detto che possono catturare i cani randagi solo se li chiudiamo in un recinto. Ma come facciamo? Sono animali pericolosi e che scappano".

Il sindaco di Ussaramanna Marco Sideri ha precisato: "Sono cani che arrivano dai territori dei comuni vicini. Nel nostro paese non abbiamo segnalazioni di randagi. Ogni volta che ci sono state comunicate le aggressioni siamo interventi per i sopralluoghi, ma non siamo mai riusciti a avvistare i cani".

Antonio Pintori

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