CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

La mamma di Manuel: "Non farò il funerale di mio figlio il giorno del mio compleanno"

A Macomer sarà lutto cittadino e si svolgerà una fiaccolata di solidarietà alla famiglia della vittima
la vittima manuel careddu (ansa)
La vittima Manuel Careddu (Ansa)

Fabiola Balardi, madre di Manuel Careddu, il 18enne ucciso lo scorso 11 settembre non vuole che la data della sua nascita sia collegata a quella in cui dovrà seppellire suo figlio, e chiede che i funerali non avvengano il prossimo 24 ottobre.

Intanto, le autorità giudiziarie aspettano l'esito del test del Dna, per stabilire con certezza che il corpo ritrovato sia quello di Manuel Careddu e per poter resitituire la salma ai familiari per le esequie.

"Il giorno del funerale sarà lutto cittadino - assicura il sindaco Antonio Succu - perché quanto è accaduto deve far riflettere e la nostra comunità non può rimanere indifferente di fronte a questa tragedia, che non ha colpito soltanto la famiglia". Solidale anche la comunità, che terrà chiuse scuole e negozi in segno di solidarietà verso i familiari di Manuel e venerdì sera, alle ore 18, si darà appuntamento davanti al Municipio di Macomer per una fiaccolata che attraverserà le vie cittadine e si concluderà nell'auditorium del Liceo, seguita da una riflessione sui disagi giovanili e sugli interrogativi morali e sociali suscitati dall'uccisione di Manuel.

Ritrovamento corpo di Manuel Careddu a Ghilarza (Alessandra Chergia)
Ritrovamento corpo di Manuel Careddu a Ghilarza (Alessandra Chergia)

Educazione e prevenzione saranno le due parole chiave della discussione a cui prenderanno parte il sindaco di Macomer Antonio Succu e gli omologhi di Ghilarza e Abbasanta, Alessandro Defrassu e Stefano Sanna, la dirigente del Liceo di Macomer Gavina Cappai, la direttrice dell'Ufficio penale di Nuoro Giuseppina Boeddu, i parroci di Macomer e Ghilarza Andrea Rossi e Paolo Contini, oltre alla psicologa Giulia Masia psicologa di Macomer e al responsabile della Comunità S'Aspru padre Salvatore Morittu.

"La triste vicenda del povero Manuel Careddu impone importanti riflessioni - sprona il sindaco Antonio Succu - assolutamente non rinviabili. (...) Non è solo il problema di una famiglia, ma anche di un contesto sociologico complesso che deve essere doverosamente analizzato nelle sue pericolose degenerazioni al fine di trovare adeguate soluzioni".

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