CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

Villamassargia, tante luci ma anche qualche ombra nel bilancio della Sagra delle Olive

L'appello del sindaco Debora Porrà ai colleghi del territorio
i visitatori (foto simone farris)
I visitatori (foto Simone Farris)

Circa cinquemila visitatori, ottimi affari per le associazioni del paese, buona riuscita delle iniziative culturali e gran successo per gli artisti proposti la domenica con l'Armeria dei Briganti e l'arte di strada dei Buskers a preparare il terreno per l'atteso concerto di Tonino Carotone che ha incantato durante le oltre due ore di concerto riproponendo successi conclamati quali "Il santo", "Mi cago en el amor" e "Pornofutbol".

La Sagra delle Olive 2018, evento più atteso dell'anno a Villamassargia, va in archivio tra tante luci ma anche alcune ombre relative ad esempio alle presenze di visitatori, ben lontane dai numeri in doppia cifra dell'edizione scorsa.

Diversi standisti e produttori locali hanno poi disertato la sagra preferendo forse eventi concomitanti in Comuni vicini come la "Sortija" ad Iglesias e "Sapori d'autunno" a Vallermosa. Assenze sulle quali ha presentato il conto la minoranza consiliare con il capogruppo Pierluigi Palmas che parla di "accessi in forte calo per una sagra snaturata rispetto alla tradizione in cui ormai olive e produzioni locali non sono più protagoniste".

L'esibizione de L'armeria dei briganti (foto Simone Farris)
L'esibizione de L'armeria dei briganti (foto Simone Farris)

Soddisfatta ma dice "poteva andare meglio" il sindaco Debora Porrà che non rinuncia a lanciare un appello ai colleghi sindaci del territorio: "Occorrerebbe razionalizzare gli eventi e concordare le date per poter sfruttare tutti, e al meglio, le potenzialità turistiche del territorio".

Dopo tanto lavoro di preparazione le associazioni del paese di dicono però contente dei risultati che hanno visto "AttivaMente" servire oltre 200 pasti, "Gioiosa Guardia", 700 e circa 500 per la Pro Loco. Buon andamento anche per la pesca di beneficienza dell'Associazione Anziani e, in generale, per le attività colletarali e la logistica che hanno visto al lavoro tutti i sodalizi del paese.

Pur facendo i conti con un'annata negativa, complici le forti piogge estive, le olive del territorio erano presenti in tutti i menù proposti soprattutto nella ricetta de "s'Oria Pistara con finocchietto" che l'amministrazione aspira a far diventare simbolo gastronomico del paese.

Olive protagoniste anche nella giornata di sabato, dedicata alle ricette antispopolamento del progetto Freemmos (promosso dalla Fondazione Maria Carta): a tutti i convenuti, tra i quali i tanti sindaci dei Comuni che hanno ospitato le precedenti tappe di Freemmos, sono state donate piantine di ulivo del territorio che saranno piantate nei rispettivi Comuni.

Gran pubblico per Tonino Carotone (foto Simone Farris)
Gran pubblico per Tonino Carotone (foto Simone Farris)

Tra i produttori locali, intervistati per fare il punto sulle realtà imprenditoriali del territorio, non sono mancate stilettate alle Istituzioni da Elisabetta Secci, titolare di uno dei più grandi uliveti di Villamassargia che dispone anche di una fattoria didattica e, presto, di un agri-campeggio: "L'annata per le olive è stata negativa - afferma Secci, fresca di ingresso nel direttivo Coldiretti nazionale - e tra noi ha contenuto le perdite solo chi non ha legato la propria attività esclusivamente ai prodotti da campo. Occorre consorziarsi e fare rete - aggiunge l'imprenditrice - puntando anche a farci conoscere oltre il territorio regionale e nazionale: le Istituzioni dovrebbero fare molto di più da questo punto di vista".

Simone Farris

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