CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

Il delitto

La madre di Manuel contro il padre naturale: "L'ho cresciuto io, non voglio intrusioni"

L'autopsia sul corpo del 18enne affidata al medico legale che si è occupato dei casi di Cogne e Garlasco
manuel careddu accanto il luogo in cui stato ritrovato il corpo (l unione sarda)
Manuel Careddu, accanto il luogo in cui è stato ritrovato il corpo (L'Unione Sarda)

"Manuel l'ho fatto crescere io, tra tanti sacrifici e grazie all'aiuto di mia mamma". Al dolore atroce si aggiunge anche la rabbia. Non ha gradito Fabiola Balardi, la madre di Manuel, l'intrusione di Corrado Careddu, meccanico di 42 anni, padre naturale del ragazzo trucidato sulle sponde del lago Omodeo.

Scontro tra genitori - L'uomo, subito dopo il ritrovamento del cadavere, è voluto entrare nella tragica vicenda nominando a sua volta un legale, l'avvocato Gianfranco Piscitelli. "Niente da obiettare - commenta l'avvocato Luciano Rubattu, che sin dal primo momento di questa terribile storia assiste la mamma di Manuel Careddu - lo può fare e non impedisce l'azione avviata da subito dalla famiglia di Fabiola Balardi". Dal canto suo, il padre naturale di Manuel Careddu chiede chiarezza su tutta la vicenda. "Vogliamo sapere la verità su questa tragedia, vogliamo che i responsabili paghino". Corrado Careddu è convinto che dietro l'omicidio del figlio ci siano altre persone adulte.

La disputa - Fabiola Balardi però non gradisce l'intrusione. "Perché ha nominato anche lui un avvocato? Basta il nostro, perché ho il diritto di dire che Manuel è veramente mio figlio, a tutti gli effetti. Un'intrusione che mi fa pensare male". Fabiola Balardi però preferisce parlare del figlio. "In questo momento di atroce dolore è difficile capire quello che il padre di Manuel vuole fare. Aspetto solo che tutto sia finito, che ci consegnino il corpo di Manuel e che mio figlio abbia una degna sepoltura". Corrado Careddu? "§Di Manuel ha solo il cognome - incalza la donna - Mio figlio è nato e cresciuto in questa casa, grazie ai sacrifici di mia mamma Gavina. L'ho accudito io in tutto e quando era piccolo, il padre non si è mai fatto vivo. Anche dopo la scomparsa, non mi ha fatto mai una telefonata. Ora ricompare all'improvviso e si fa assistere da un avvocato. Cosa vuole? Solo in questi ultimi anni Manuel aveva iniziato a frequentare i nonni paterni e qualche volta anche il babbo. Che però babbo non è mai stato».

Madri nel dramma - Un dramma assurdo per la mamma e i familiari di Manuel, ma sono momenti durissimi anche per i genitori dei ragazzi finiti in carcere con l'accusa di omicidio. Fabiola Balardi al momento preferisce non incontrare le famiglie, e loro rispettano la scelta. "Aspettiamo che sia la mamma di Manuel, tramite il suo avvocato, a dirci se vuole incontrarci - fa sapere l'avvocato Francesco Campanelli che assiste Riccardo Carta, uno dei cinque arrestati - sanno che è un momento delicato e rispettano il suo dolore. E anche i genitori del mio assistito vivono una grande frustrazione".

L'autopsia - L'esame autoptico sul corpo di Manuel è affidato al perito torinese Roberto Testi, il medico legale che ha lavorato ai casi di Cogne e Garlasco. Tocca a lui confermare che il corpo si effettivamente quello del 18enne. E chiarire l'ora della morte, le modalità dell'omicidio e gli attrezzi usati.

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