CRONACHE DALLA SARDEGNA

Soru: "Funtanazza? Mai speculato"
Replica alle accuse mosse da Cappellacci

L'ex governatore aveva parlato di "tecniche di distrazione di massa".
renato soru
Renato Soru

Nessuna "speculazione" sull'ex colonia marina di Funtanazza, "non ero interessato allora, né lo sono mai stato in seguito, a speculare su quei terreni". Renato Soru risponde così alle critiche di Ugo Cappellacci, accusandolo di usare "tecniche di distrazione di massa".

"Oggi mi accusa di aver presentato un ricorso per mandare avanti un progetto edilizio 'devastando un bosco', nell'area dell'ex colonia marina di Funtanazza. Un complesso di circa 40 mila metri quadri - spiega - che ho acquistato prima della mia elezione alla Presidenza della Regione, insieme ad una zona del compendio di Scivu. Mio intento dichiarato all'atto dell'acquisto era quello di preservare quel tratto di costa dalla minaccia della speculazione, semplicemente recuperando l'ex colonia in disuso e mantenendo integro il contesto naturalistico-ambientale dell'area".

Soru sottolinea che "entrando in vigore infatti, il Ppr cancellava una pianificazione già approvata di 60mila metri quadri proprio a Scivu, nei terreni di mia proprietà. A Funtanazza da 80mila metri quadri la possibilità edificatoria si è dimezzata, in corrispondenza con l'esistente: io per primo dunque ho rinunciato ad un possibile interesse personale in nome di un'idea di ambiente e di Sardegna in cui credevo e in cui credo ancora oggi". Per il segretario del Pd sardo "la storia di Funtanazza è in realtà quella di un progetto rispettoso delle norme, scaturito dal confronto con le comunità locali, che determinò la scelta del mantenimento dell'edificio in alternativa alla demolizione e al successivo recupero delle cubature. Per via del notevole impatto visivo, tuttavia, si decise di diminuirne l'altezza con l'abbattimento degli ultimi piani. Le volumetrie sottratte sarebbero state trasformate in bungalow e portate dietro la fascia dei 300 metri dal mare". Per Soru insomma, Funtanazza "rappresenta l'emblema della filosofia del Ppr: tutela ambientale, recupero e miglioramento dell'esistente, rispetto delle norme vigenti". "Durante gli anni del centrodestra la Sardegna è rimasta immobile, fatte salve operazioni di ingegneria finanziaria", mentre sul contenzioso con lo Stato, "Cappellacci farebbe bene a tacere. Il danno provocato dalla sua inerzia ammonta alla perdita di oltre 2 miliardi di entrate negli anni del suo governo, proprio quando l'urgenza della crisi li avrebbe resi più necessari".

© Riproduzione riservata


UOL Unione OnLine







PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...