CRONACHE DALLA SARDEGNA

Gay Pride, quaranta giorni di festa
Da domani incontri e dibattiti sui diritti

Presentato il programma della manifestazione dell'orgoglio omosessuale. Sabato prossimo la fiaccolata mentre il 29 la sfilata.
un momento della manifestzione della scorsa edizione
Un momento della manifestzione della scorsa edizione

Marcia a suon di musica al Poetto il 28 giugno con migliaia di persone per difendere i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender. Ma anche momenti di approfondimento per capire se chi è omosessuale può esercitare gli stessi diritti degli altri. Per l'edizione 2013 della "Queeresima", iniziativa organizzata dall'associazione culturale Arc con il patrocinio di Comune e Provincia di Cagliari, sono previsti una ventina di appuntamenti nell'arco di 40 giorni. Si comincia domani con la proiezione in via Lanusei, al Centro di documentazione e studi delle donne, di tre film. Si continua il giorno dopo con "Homocausto", iniziativa per ricordare le vittime omosessuali delle deportazioni naziste. E si scende subito in strada il 18 con una fiaccolata contro tutte le vittime della transfobia e dell'omofobia passando per piazza Palazzo, Bastione, via Manno, piazza Savoia e piazza San Sepolcro.

"La matrice di odio verso i gay - ha detto Carlo Cotza, portavoce di Arc - è la stessa che si manifesta contro le donne o gli immigrati. Il Pride è la festa conclusiva, ma non il momento più importante: abbiamo creato una piattaforma inclusiva che dà spazio a chi difende tutti questi diritti". Numeri che crescono: seimila persone nel 2012 avevano sfilato in riva al mare, ma quest'anno potrebbero essere molte di più con l'arrivo di ospiti da oltre Tirreno e da mezza Europa. Un'occasione anche turistica: sono già arrivate diverse prenotazioni in hotel e bed and breakfast. Madrina dell'edizione di quest'anno sarà la cantante Rosella Faa.

"Cagliari è città accogliente - ha sottolineato l'assessore al Turismo Barbara Argiolas durante la presentazione dell'evento, presenti anche i presidenti delle commissioni Cultura e Affari generali Francesca Ghirra e Filippo Petrucci e l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia Marta Ecca - e spiace, mi riferisco ai commenti letti su internet, che ci sia ancora qualcuno che non accetta le diversità. Cagliari è una città di 150mila minoranze: non ci sono discriminazioni o privilegi".


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