CRONACA ITALIANA

Expo, gli operai nepalesi rimpatriano
Gara di solidarietà per finire lo stand

Milano: i colleghi di altre nazioni si sono offerti di completare il padiglione del Nepal, dopo il rientro forzato dei lavoratori asiatici a causa del terremoto.
i lavori al padiglione nepalese (foto carlo colombo da vita it)
I lavori al padiglione nepalese (foto Carlo Colombo da Vita.it)

Dopo il devastante terremoto che sabato scorso ha colpito il loro Paese, gli operai nepalesi che stavano lavorando al padiglione nazionale nell'area dell'Expo milanese sono tornati in patria in fretta e furia, per riabbracciare (o piangere) i loro cari.

E tra gli operai delle altre nazioni è scattata la gara di solidarietà per completare i lavori al posto loro.

La notizia è riferita dal sito del periodico no profit Vita. Che riferisce, appunto, dell'impegno gratuito di numerosi lavoratori di altri cluster, che si sono spesi volentieri per finire i lavori al posto dei colleghi choccati dalla tragedia. "Siamo tutti commossi dal vedere che il cantiere non è fermo, e che vi si parlano tutte le lingue", ha raccontato a Vita.it un dipendente di Expo che lavora vicino allo stand nepalese. "Tra l'altro - ha aggiunto la fonte - le maestranze che si sono rese disponibili sono qualificate, perché stanno completando alcuni lavori di cesello fatti a mano dai nepalesi con grande perizia, in modo che anche il loro stand possa aprire tra due giorni senza sfigurare".

E proprio oggi il premier Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di iniziare la sua visita a Expo proprio dallo stand del Nepal.

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