CRONACA ITALIANA

Va a Medjugorie e migliora dalla Sla
I compaesani gridano al "Miracolo!"

Dopo un pellegrinaggio al santuario bosniaco, dove ha sentito una voce misteriosa "chiamarlo" su una collina, Cristian Filice, 37enne calabrese, è tornato a camminare da solo e non ha più bisogno del sondino per alimentarsi.
il santuario di medjugorie
Il santuario di Medjugorie

Gli abitanti di Piane Crati, piccolo comune in provincia di Cosenza, gridano al "Miracolo!". Un loro compaesano, ammalato di Sla (la terribile sclerosi laterale amiotrofica), ha infatti visto migliorare le sue condizioni di salute dopo essere tornato da un viaggio al santuario bosniaco di Medjugorie. Si tratta di Cristian Filice, 37 anni. Nelle settimane scorse l'uomo, insieme alla moglie Francesca ed ai suoi due figli, era in pellegrinaggio nel luogo sacro mariano, quando improvvisamente, secondo il suo racconto, avrebbe sentito una voce che lo spingeva a salire su una collina. Con l'aiuto della moglie e di due sacerdoti ha dunque affrontato la salita e, improvvisamente, si è alzato ed è andato verso la grande Statua che segna il punto esatto in cui la Madonna è apparsa ai veggenti. Quando ha raggiunto la meta i due sacerdoti e la moglie lo hanno visto piangere. Filice, che in Calabria è anche referente dell'Associazione Aisla di Cosenza, dopo la sua esperienza è tornato a casa. Ora le sue condizioni, improvvisamente, sono migliorate. Cammina da solo, non ha più bisogno del respiratore di notte, e tra qualche settimana toglierà anche il sondino che lo aiutava ad alimentarsi. I protocolli medici prevedono ulteriori esami, ma secondo quanto si è appreso i sanitari parlano già di netto miglioramento delle sue condizioni di salute. Nel frattempo, per ringraziare la Vergine, i suoi compaesani hanno organizzato veglie e momenti di preghiera in piazza.


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