Un ordigno pronto ad esplodere è stato trovato nella cassetta delle lettere della residenza dell'imprenditore e filantropo miliardario ungherese (naturalizzato americano) George Soros.

A scoprire il parco esplosivo nell'abitazione di Bedford, New York, un dipendente che lo ha portato in un'area boscosa e ha avvertito gli agenti.

Le forze dell'ordine lo hanno poi fatto brillare.

Ora del caso si occupa la task force contro il terrorismo dell'Fbi.

Soros, uno dei principali finanziatori del Partito Democratico, è da tempo nel mirino di gruppi dell'estrema destra non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa e nella stessa Italia, ed è accusato di essere il finanziatore di Ong e partiti politici favorevoli alle migrazioni.

(Unioneonline/s.a.)
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