CRONACA

Vitalizi, Ilona Staller contro Salvini e Di Maio: "Smettano di insultarmi e si taglino gli stipendi"

ilona staller (ansa)
Ilona Staller (Ansa)

"Non tollero più di sentirmi insultare da Salvini e Di Maio, non accetto più questa istigazione all'odio che portano avanti nei miei confronti e a causa della quale ho ricevuto un sacco di insulti e attacchi".

Ilona Staller, ex pornostar e parlamentare dei Radicali diventata suo malgrado simbolo dei vitalizi, non ci sta.

E replica a Matteo Salvini, che ieri sera durante la trasmissione Non è l'Arena è tornato a parlare del taglio dei vitalizi, citandola, e dicendo: "Io proverei vergogna a fare ricorso, è giusto che tutti prendano quello che hanno versato".

"Siano loro i primi a tagliarsi i loro lauti stipendi, tra i più alti d'Europa, con i loro soldi potrebbero essere aiutati molti italiani in povertà", attacca Ilona.

"Io sono stata in Parlamento dal 1987 al 1992, ho fatto 15 proposte di legge e per questo esigo rispetto", aggiunge. "Non posso accettare che Salvini mi dica di vergognarmi, così facendo inculca alla gente odio nei miei confronti e questo non posso accettarlo".

Il ricorso, della Staller e di tanti altri ex parlamentari, è già stato presentato al consiglio di giurisdizione della Camera dei deputati. A seguire gli ex parlamentari impegnati in questa battaglia legale è Luca Di Carlo, già ribattezzato l'avvocato del diavolo: "Quello del governo - afferma - è un attentato alla Costituzione. Non siamo in una dittatura e dobbiamo difendere ogni diritto umano. Una semplice delibera non può annullare una legge".

(Unioneonline/L)

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