CRONACA

Il superstipendio di Rocco Casalino: guadagna più del premier Conte

rocco casalino e giuseppe conte (ansa)
Rocco Casalino e Giuseppe Conte (Ansa)

Sono stati pubblicati sul sito della presidenza del Consiglio i compensi dei dirigenti e di coloro che ricoprono incarichi equiparati negli uffici di diretta collaborazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei vicepremier.

La pubblicazione delle retribuzioni è obbligatoria per legge dal 2013. A balzare all'occhio è lo stipendio record del portavoce del premier, Rocco Casalino, che è anche capo della comunicazione M5S.

Per lui uno stipendio di quasi 170mila euro lordi l'anno, ben superiore a quello dello stesso Conte, che non essendo parlamentare guadagna "appena" 114mila euro.

Lo stipendio dell'ex gieffino si compone di tre voci: 91mila euro di trattamento economico fondamentale, 59mila di emolumenti accessori e 18mila di indennità.

Non è certo la prima volta che un portavoce guadagna più del presidente del Consiglio. È già successo con Renzi (anche lui non era parlamentare): il suo portavoce Filippo Sensi guadagnava esattamente quanto Casalino, ma dal "governo del cambiamento" era lecito attendersi risparmi che non ci sono stati.

Il segretario particolare del premier, Andrea Benvenuti, percepisce 85mila euro; 115mila euro l'anno per Dario Adamo, responsabile del sito e social media manager; 129mila per Maria Chiara Ricciuti, vice capo dell'ufficio stampa.

Meno dispendiosi gli altri emolumenti. Nell'ufficio di Giuseppe Conte lavora anche il nuorese Giuseppe Busia, segretario generale del Garante per la privacy, e lo fa a titolo gratuito.

Nella segreteria di Luigi Di Maio invece, responsabile della comunicazione social ed eventi è un altro big della comunicazione M5S e fedelissimo di Casaleggio. Si tratta di Pietro Dettori, che guadagna più di 130mila euro. Centomila euro a testa per il consigliere giuridico Marco Bellezza, l'addetta stampa Sara Mangieri e il capo della segreteria particolare Dario De Falco.

Poco trasparente invece il ministero di Matteo Salvini, che non ha ancora reso noti gli emolumenti dei collaboratori: "decreto di trattamento economico in corso di definizione", si legge.

Considerando gli addetti alla comunicazione, il governo Conte è quello che sta spendendo di più. Almeno rispetto agli altri di cui sono stati resi pubblici gli stipendi: e parliamo degli esecutivi guidati da Letta, Renzi e Gentiloni.

(Unioneonline/L)

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