CRONACA - ITALIA

Il bambino è violento, i compagni scioperano: a scuola si presentano in tre

immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

Uno sciopero a scuola, dove a incrociare le braccia non sono gli insegnanti o i bidelli, ma i genitori che hanno deciso di non mandare i propri figli a scuola.

Succede a Olgiate Molgora (Lecco), dove mamme e papà dei bimbi di una quarta elementare non hanno portato i loro figli a scuola perché sarebbero "impossibilitati a seguire il regolare svolgimento delle lezioni a causa di un ambiente insicuro che non garantisce la loro incolumità".

In parole povere, un ragazzino violento picchia i compagni e le maestre.

A riportare la notizia è l'edizione odierna del quotidiano "Il Giorno": gli episodi - spiega - sono praticamente quotidiani, e molti fra insegnanti e studenti sono finiti in ospedale. Il ragazzino prende a pugni i compagni e gli insegnanti, usa penne e compassi come armi e devasta il materiale didattico.

La situazione è stata più volte denunciata dai genitori i quali, visto che non è stata trovata una soluzione, hanno deciso di andare avanti con questa forte forma di protesta. In 14 su 17 hanno aderito, così in quella classe ieri c'erano appena tre bambini.

E la soluzione non è facile da trovare, visto che il ragazzino violento ha dei problemi e non può certo essere cacciato dalla scuola.

(Unioneonline/L)

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