CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

Il tema delle migrazioni al centro del Festival del paesaggio di Uta

uno spettacolo della passata edizione del festival del paesaggio di uta (dalla pagina facebook dell evento)
Uno spettacolo della passata edizione del Festival del Paesaggio di Uta. (Dalla pagina Facebook dell'evento)

Le migrazioni come origini, presente e futuro di una comunità sono il tema del terzo "Festival del paesaggio" che partirà domani a Uta alle 17.30 nell'aula consiliare della Scuola civica di San Sperate .

Tra gli eventi previsti per giovedì al parco S'Olivariu ci saranno la mostra fotografica "E-migrazioni" di Gianfranco Pisoni, il convegno con l'assessore regionale alla Cultura Giuseppe Dessena, Imago Mundi e associazioni locali e la presentazione dei due libri di Igoni A. Barret "L'amore è potere o gli somiglia moltissimo" e "Culo nero".

"I luoghi in cui viviamo sono frutto dell'evoluzione culturale a cui apparteniamo e della nostra capacità di prenderci cura di essi - spiega l'assessore alla Tutela del paesaggio Michela Mua - Il paesaggio non è una semplice cartolina da ammirare ma un insieme di segni e significati, di stratificazioni che si sono sovrapposte nel tempo. (...) Le migrazioni hanno determinato l'assetto dei nostri insediamenti abitativi, l'evoluzione culturale dei popoli e le continue interazioni che ci porteranno verso il futuro. La nostra giovane amministrazione ha iniziato un percorso per porre al centro della propria attività i paesaggi che ci circondano con il Festival del 2015, e cerca di ragionare sul significato dell'essere cittadini del proprio paese con uno sguardo aperto e accogliente verso ciò che ci circonda: la comprensione della realtà non può prescindere dall'interazione con chi ci sta accanto".

Fino a domenica si alterneranno convegni, dibattiti, incontri con sardi emigrati e le proiezioni dei film "Gli anni verdi-Chiara Bellini" e "Cranberry Lake by Zoya Baker".

"Uta è il primo paese sardo per tasso di natalità, il secondo più giovane. Il rischio legato all'espansione attorno a Cagliari è quello di diventare un paese dormitorio, ma è questo che desideriamo? In caso contrario, quali azioni possono allontanarci da una prospettiva simile? Altra scelta fortemente voluta è quella della collaborazione tra due gli assessorati all'Urbanistica e alla Cultura: riteniamo fondamentale il percorso condiviso, con approfondimenti culturali e ragionamenti tecnici".

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