CRONACA

Rete ospedaliera sarda, no del ministero: è scontro Regione-Governo

luigi arru e francesco pigliaru
Luigi Arru e Francesco Pigliaru

"La bocciatura da parte del ministero della Salute del piano ospedaliero sardo è davvero clamorosa, ma ancora più sconcertante è la reazione dell'assessore marziano che se la prende con chi ha diffuso la notizia, verosimilmente tenuta nascosta, per comprensibile vergogna - da parte dell'assessorato", è quanto dichiara Michele Cossa, Riformatori, in riferimento al "no" di Roma al Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sarda e al documento "tenuto segreto" che annuncia la bocciatura.

Un testo di dieci pagine che racchiude le valutazioni tecniche che indicano un eccesso di deroghe rispetto alle disposizioni di un decreto ministeriale e che contestano la sopravvivenza dei piccoli presidi sanitari.

Il parere negativo arriva dal governo producendo uno strappo con la Regione.

"Arru e il suo inner circle del bunker di Berlino, fingono invece di ignorare che il parere del Ministero era atteso da quasi un anno e che è dunque maturato durante il precedente governo amico di centrosinistra, che aveva peraltro ampiamente preannunciato il suo categorico giudizio negativo sulle mille sciocchezze fatte e scritte dalla Regione - spiega ancora Cossa - . Con sprezzo del ridicolo, Arru invita incredibilmente tutti i sardi a difendere il Piano e l'operato della Giunta in materia di sanità. Ma sta scherzando? Ma in quale galassia di Arrulandia abita il nostro assessore?"

LA RIVELAZIONE - A fornire i dettagli sul parere del ministero era stato un comunicato del senatore di Lega-Psd'Az Christian Solinas, per il quale "è inaudito che nonostante il documento sia da giorni nella disponibilità dell'assessorato, ne sia stato tenuto segreto il contenuto senza riferirlo tempestivamente al Consiglio regionale, soprattutto in considerazione del fatto che proprio il Parlamento dei sardi dovrà entro il prossimo 30 ottobre apportare le opportune integrazioni e le richieste correzioni al piano di riordino della rete ospedaliera isolana".

Uno stralcio della relazione del ministero che stronca la rete ospedaliera sarda
Uno stralcio della relazione del ministero che stronca la rete ospedaliera sarda

LA RISPOSTA DI ARRU - Dal canto suo, l'assessore alla Sanità Luigi Arru aveva precisato che "il documento è stato protocollato il 7 settembre ma spedito via Pec dal Ministero solo ieri", ecco il perché la Regione non avrebbe ancora riferito in Consiglio.

Il tweet di Arru

LE POLEMICHE- "Arru sembra essere l'unico a non rendersi conto che la sanità sarda vive il più inaccettabile disastro di sempre! Non si rende conto che i reparti degli ospedali sono privi di personale e di mezzi e sopravvivono soltanto grazie all'abnegazione di chi ci lavora? Che i pronto soccorso assomigliano a gironi infernali, intasati di disperati? Che le liste d'attesa per una visita specialistica non sono più di molti mesi, ma qualche volta persino di anni? Che non esiste più nessuno nel mondo della sanità e neppure tra i pazienti che non si renda conto che la nostra sanità sta affondando inesorabilmente, malguidata da lui e dai suoi apprendisti stregoni? Non ci sono attenuanti, non possono esserci sconti. L'assessore Arru, il suo Direttore Generale Sechi e tutti suoi consulenti, dopo cinque anni di clamorosi fallimenti, possono ormai fare solo una cosa buona per la Sardegna e la sua sanità: andarsene al più presto, senza aspettare più neppure un istante", si legge ancora nel comunicato dei Riformatori.

Il vicepresidente della commissione sanità in Consiglio regionale Edoardo Tocco (Forza Italia) non è certo sorpreso dalla decisione arrivata dal dicastero. "La giunta - esordisce l'esponente degli azzurri - ha dato vita all'Ats, un carrozzone che non ha cambiato le sorti del settore, per poi passare ad una riorganizzazione delle strutture isolane senza capo né coda. Un programma attuato attraverso l’approvazione degli atti aziendali – continua Tocco – in violazione di quanto previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015, con l’inosservanza degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera".

"Il documento certifica il fallimento della riforma portata avanti dalla giunta - attacca il capogruppo in Consiglio regionale dell'Udc Gianluigi Rubiu è sul piede di guerra - . Si sospendano i lavori programmati e si riunisca urgentemente l'assemblea regionale per correggere il tiro".

"Ora è chiaro come il riordino della Sanità sia stato il più grande pasticcio politico della legislatura - dice invece dall'Udc Gianluigi Rubiu - , con una confusione ed un disordine senza precedenti. Un epilogo davvero drammatico di una giunta che ha visto bilanci bocciati, leggi sospese, piano di sviluppo rurale da correggere, debiti fuori bilancio".

LA DIFESA DI PIGLIARU - "Il Ministero ci chiede di chiudere i piccoli ospedali e di tagliare servizi. Noi non ci stiamo e difendiamo le scelte fatte lo scorso ottobre, nel rispetto dello stesso 'Dm 70' lavorando con il Consiglio regionale per garantire la permanenza dei servizi sanitari nei territori''. Lo dichiara il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in merito alle osservazioni del Governo sul riordino delle rete ospedaliera sarda decisa dalla Giunta.

''Abbiamo salvato ospedali indispensabili utilizzando le prerogative previste dallo stesso decreto - aggiunge - . Non ci interessano le polemiche su quando è arrivato il parere, chi governasse in quel momento, chi ha firmato la nota. Sono polemiche sterili da campagna elettorale. Quel che conta davvero è la battaglia che siamo pronti a portare avanti e chi starà con noi in difesa dei Sardi".

(Unioneonline/s.a.)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...