ECONOMIA

Conte agli imprenditori: "Non siamo una banda di scriteriati"

"Noi ce la mettiamo tutta, ma voi giudicateci dai fatti".

Questo il messaggio lanciato da Giuseppe Conte ai banchieri e agli imprenditori riunuti al Forum Abrosetti di Cernobbio.

Il presidente del Consiglio, che come altri alti esponenti del Governo non è voluto mancare al prestigioso workshop annuale sul lago di Como, ha voluto lanciare messaggi tranquillizzanti agli addetti ai lavori assicurando che al governo non c'è, parole sue, "una banda di scriteriati".

Conte ha toccato vari temi, come quello de crollo del ponte di Genova e dell'iter di revoca delle concessioni autostradali.

"Ci saranno tutte le garanzie di legge, non stiamo togliendo lo stato di diritto. Ci confronteremo, esamineremo e poi decideremo con fermezza e risolutezza", ha spiegato il numero uno di Palazzo Chigi.

Conte ha sottolineato che l'Italia ha tre "problemi fondamentali".

Ovvero: la povertà, "che in Italia ha raggiunto livelli inaccettabili per un paese civile".

Secondo: la pressione fiscale, "che è molto elevata e con una legislazione vecchia di 30-40 anni".

Terzo: la produttività, "con il paese non cresce più da decenni".

Poi il premier ha ricordato la "ricetta" del suo esecutivo per risolverli.

Le soluzioni, ha detto, arriveranno da reddito di cittadinanza, flat tax e incentivi.

Poi la chiosa: "Noi ce la stiamo mettendo tutta, poi toccherà a voi imprenditori".

(Uniononline/l.f.)

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