CRONACA - ITALIA

Il procuratore di Genova: "I 49 milioni? Se la Lega cambia nome, limiti ai sequestri"

matteo salvini leader della lega (foto ansa)
Matteo Salvini, leader della Lega (foto Ansa)

In un'intervista al "Corriere della Sera" il procuratore di Genova, Francesco Cozzi, ha parlato del possibile scenario che potrebbe riguardare la Lega all'indomani della sentenza del Riesame, attesa per giovedì, sul blocco dei conti correnti del Carroccio.

Lo scorso 3 luglio infatti la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Genova contro il Tribunale del Riesame ligure sulla presunta truffa allo Stato messa a segno dal Carroccio, disponendo il sequestro fino al raggiungimento della somma di 49 milioni di euro del denaro contenuto nei conti del partito, il cui attuale segretario è il vicepremier Matteo Salvini,

Giovedì il tribunale del Riesame dovrà pronunciarsi sul caso.

Per mettere a riparo la Lega dal prelievo del denaro da alcuni giorni si parla della possibilità di un cambiamento nel nome del partito e della creazione di un nuovo soggetto politico. Una prospettiva che, come confermato da Cozzi, potrebbe incidere sull'applicabilità di un'eventuale sentenza contro il Carroccio.

"Si procederà con i sequestri fino a quando ci saranno somme disponibili sui conti della Lega", afferma il procuratore, "ma di fronte a un nuovo soggetto giuridico completamente autonomo, non potremmo fare nulla rispetto ai versamenti futuri. Anche se il neonato partito è erede del precedente dal punto di vista ideologico e politico. Bisogna sempre valutare la continuità giuridica per procedere e in questo caso salterebbe".

(Unioneonline/F)

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