CRONACA - MONDO

Strage di bambini in Yemen: sotto accusa i Sauditi

un bambino yemenita in un campo profughi del paese (foto ansa)
Un bambino yemenita in un campo profughi del Paese. (Foto Ansa)

Salgono a 43 le vittime dell'agguato in Yemen, in gran parte bambini che viaggiavano a bordo di un bus nella zona del mercato di Dahyan, a Sa'ada, nel nord del Paese. La notizia è stata data dal Comitato internazionale della Croce Rossa, ma le circostanze dell'evento non sono ancora state chiarite.

Fonti vicine ai ribelli sciiti Houthi, citate dall'agenzia di stampa Dpa, parlano di un raid aereo della coalizione militare a guida saudita e Youssef al-Hadi, portavoce del ministero della Sanità controllato dagli Houthi, conferma che la maggior parte delle vittime ha meno di 15 anni.

La coalizione a guida saudita interviene militarmente in Yemen dal marzo 2015 a sostegno delle forze governative impegnate nella battaglia contro i ribelli Houthi, che hanno nella provincia di Sa'ada la propria roccaforte.

La notizia dell'attacco arriva dopo che stamani l'Arabia Saudita ha reso noto di aver intercettato e abbattuto ieri sera un missile lanciato contro la monarchia del Golfo dai ribelli Houthi con il sostegno economico e militare dell'Iran. Un agguato, quello di ieri a Jazan, "lanciato deliberatamente contro aree abitate", sostengono i sauditi, in cui è morto un uomo e 11 civili sono rimasti feriti dalle schegge del missile.

"Questo atto ostile, sferrato dalle milizie terroristiche Houthi - ha commentato il colonnello Turki Al-Maliki, portavoce della coalizione saudita in Yemen - dimostra che il regime iraniano continua a fornire loro equipaggiamenti all'avanguardia violando palesemente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu con l'obiettivo di minacciare la sicurezza dell'Arabia Saudita, della regione e del mondo".

Il conflitto in Yemen, la sua atrocità e la sua legittimità, sono oggetto di un aspro dibattito internazionale, che ha toccato anche l'Europa, l'Italia e la Sardegna.

Secondo i gruppi antimilitaristi, infatti, nel Paese affacciato sul Golfo verrebbero impiegati anche armamenti prodotti dalla Rwm di Domusnovas, filiale italiana del gruppo tedesco Rheinmetall, venduti all'Arabia Saudita in violazione delle norme internazionali.

(Unioneonline/b.m.)

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