CRONACA

Aias non paga gli stipendi
La Regione revoca il contratto

la conferenza stampa
La conferenza stampa

"Ats ha chiesto all'associazione Aias di regolarizzare la sua situazione ed entro ieri avremmo dovuto avere la comunicazione dell'avvenuto pagamento delle retribuzioni arretrate. Dal momento che ciò non è avvenuto, Ats ha mandato una nota con la quale comunica all'Aias la risoluzione del contratto e la prosecuzione dell'attività, fino al 31 dicembre, per ragioni di pubblica utilità".

Con questa motivazione le autorità regionali hanno "liquidato" Aias, al termine di una giornata alquanto movimentata, anche dal punto di vista politico.

Questa mattina, in consiglio regionale, l'assenza dell'assessore Luigi Arru ha innescato la protesta dell'opposizione, che ha occupato i banchi della giunta, causando la sospensione della seduta.

All'ordine del giorno c'erano da discutere alcune mozioni relative alla situazione della Sanità sarda, compresa quella su Aias e quella con cui si chiedeva la "rimozione" dello stesso Arru.

Nel pomeriggio, invece, Regione e Ats hanno convocato una conferenza stampa, seguita da una nota dove si conferma la risoluzione del contratto con l'Associazione per l'assistenza agli spastici.

"ASSISTENZA GARANTITA" - Ma "non ci saranno pazienti che resteranno senza assistenza, né lavoratori senza occupazione", hanno rassicurato l'assessore Arru e il direttore generale dell'Ats, Fulvio Moirano.

Aggiungendo: "Rispettando una chiara indicazione del consiglio regionale, i contratti con gli erogatori privati prevedono il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori, pena la risoluzione del contratto stesso e la perdita dell'accreditamento. Regione e Ats assicurano che si lavorerà da subito per trovare la soluzione migliore per garantire l'assistenza e l'occupazione, ma non chiudono la porta in faccia all'associazione e ribadiscono che non c'è mai stato alcun atteggiamento pregiudiziale nei confronti dell'Aias".

Ancora: "Ats è in regola col pagamento delle fatture (a 60 giorni), sono stati pagati anche i decreti ingiuntivi, con provvisoria esecuzione, da quasi 2 milioni di euro, mentre non può essere accolta la fideiussione presentata da Aias lo scorso 27 luglio perché rilasciata da un intermediario sospeso dalla Banca d'Italia. Sul contenzioso (per un totale di 15 milioni di euro) si attende la pronuncia dei giudici".

I SINDACATI - "Il trattamento riservato da Aias ai lavoratori e alle loro rappresentanze, con i gravissimi ritardi nel pagamento delle retribuzioni e le difficili condizioni di lavoro, ha determinato l'attuale situazione di crisi, dalla quale si può uscire soltanto mettendo al centro dell'attenzione l'interesse dei pazienti e dei lavoratori", si legge invece in un comunicato dei sindacati Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria.

"Giunta e Ats - aggiungono i sindacati - oggi sono investite della responsabilità di trovare le migliori soluzioni possibili per risolvere il problema contingente senza rinunciare a uno sguardo di prospettiva". Per farlo, secondo le sigle sindacali, "occorre prima di tutto adottare ogni misura utile a garantire la continuità dei servizi e i livelli occupazionali, e occorre anche iniziare a ragionare seriamente del superamento della condizione di quasi monopolio nell'erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, una condizione che è concausa sia del contenzioso tra Aias e amministrazione regionale sia della crisi attuale".

Cgil, Cisl e Uil hanno poi chiesto e ottenuto rassicurazioni sul fatto che "saranno individuate le soluzioni utili a salvaguardare i posti di lavoro e le professionalità, e a garantire qualità ed efficienza dei servizi".

L'OPPOSIZIONE - Duri invece i commenti dall'opposizione. "Siamo fortemente preoccupati per il futuro dei dipendenti, con l'incertezza che si materializzerà anche su migliaia di soggetti disabili e anziani che ricorrono alle residenze dell'Aias", ha detto Antonello Peru, vicepresidente del Consiglio regionale in quota Forza Italia.

"Con la mancata proroga della convenzione - aggiunge l'azzurro in una nota - la giunta regionale disattende gli impegni siglati con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, lasciando sul lastrico un esercito di operatori. Una scelta gravissima".

(Unioneonline/l.f.)

IL SERVIZIO DEL TG DI VIDEOLINA:

LA PROTESTA:

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine







PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...