CRONACA - MONDO

L'Ong denuncia: "Libici assassini arruolati dall'Italia, han fatto morire due persone in mare"

La Ong spagnola Proactiva Open Arms attacca frontalmente la Guardia Costiera libica e il governo italiano per la morte in mare di due migranti, una donna e un bambino.

Lo fa con un post su Twitter in cui mostra l'immagine di una delle donne in fin di vita e delle due persone morte: "La Guardia Costiera libica ha annunciato che aveva intercettato una barca con 158 persone a bordo e ha fornito assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha detto è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette", twitta la Ong spagnola.

"Quando siamo arrivati - continua - abbiamo trovato una delle donne ancora in vita, ma non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l'altra donna e il bambino che a quanto pare è morto poche ore prima. Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?".

"Ogni morte - conclude la Ong - è una diretta conseguenza della politica italiana che legittima la Guardia Costiera libica.

"IL MINISTRO APRA I PORTI" - All'attacco anche Erasmo Palazzotto (Liberi e Uguali), che mette nel mirino il ministro dell'Interno attuale Matteo Salvini e quello del governo Gentiloni, Marco Minniti: "Il governo italiano è responsabile dei crimini commessi da quella che chiama Guardia Costiera libica. Salvini e Minniti, di questi brutali assassini siete responsabili voi, i vostri accordi e il vostro cinismo. E ora mi aspetto che l'Italia faccia la sua parte per prestare soccorso a questa donna sopravvissuta che ha urgente bisogno di cure mediche. Sperando che almeno questa volta il ministro Salvini abbia la decenza di stare zitto e di aprire i porti".

SALVINI - "Bugie e insulti di qualche ong straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti e ridurre il guadagno di chi specula sull'immigrazione clandestina. Io tengo duro. Porti chiusi e cuori aperti", ha replicato su Facebook il leader del Carroccio.

Che poi ha affermato: "Sfido chiunque a trovare tweet dove invito a lasciar annegare qualcuno a mare, il mio obiettivo è salvare tutti, soccorrere tutti, nutrire tutti, ma evitare che tutti arrivino in Italia".

E ancora: "A prescindere da indicazioni che un ministro, padre di due figli, farebbe, e io nemmeno me lo scogno. Guardia Costiera e Marina Militare farebbero il loro dovere a prescindere da eventuali tweet. L'unico modo per ridurre i morti è stroncare il traffico di esseri umani. Continueremo a salvare le persone, ma cambiando le regole internazionali che non possono trasformare l'Italia in un enorme campo profughi".

Ieri il leader del Carroccio ha ricevuto uno schiaffo ben assestato dalla Ue, che ha ribadito come i porti libici non possano essere definiti "sicuri". Il vicepremier auspicava il contrario, così da poter rimandare a Tripoli le navi delle Ong.

(Unioneonline/L)

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