CRONACA

Idris: "I sardi? Generosi: parto con 100 euro, torno con 90. Offrono sempre loro". E su Salvini... L'intervista

da sinistra edrissa sanneh noto idris e l ex campione del milan gianni rivera
Da sinistra Edrissa Sanneh, noto Idris, e l'ex campione del Milan Gianni Rivera

Edrissa Sanneh ha l'Italia e la Sardegna nel cuore. E non potrebbe essere altrimenti dopo 46 anni vissuti nel nostro Paese e una casa a Porto Rotondo posseduta per ben undici anni.

"Idris", così è conosciuto, è un uomo estremamente orgoglioso delle sue origini africane: del Gambia, dove è nato, e del Senegal, da cui è partito con una borsa di studio vinta con l'Università di Perugia che gli ha permesso di intraprendere la carriera di giornalista.

Poi il trasferimento a Brescia, dove vive tutt'ora, e la svolta professionale ottenuta grazie al suo impegno e alla visibilità offertagli dalla fortunata trasmissione Rai "Quelli che il calcio".

Al centro Idris con la redazione del "Telegiornale multietnico" di Brescia
Al centro Idris con la redazione del "Telegiornale multietnico" di Brescia

In tv, grazie alla sua schiettezza e genuinità, Idris ha ottenuto una certa fama come cronista sportivo e come tifoso vip juventino.

Oggi ha 67 anni e la Sardegna nel cuore ("Una terra davvero speciale"). Fra le altre cose ha partecipato anche all'Isola dei famosi nel 2005, ma non ha mai tralasciato l'impegno sociale verso la difesa dei diritti degli africani, e non solo, nel mondo.

L'UnioneSarda.it lo ha intervistato a tutto campo: dal calcio alla politica, passando per l'arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero e il Mondiale di Russia, che ha visto il flop delle nazionali africane.

Partiamo da Russia 2018: chi vede favorito per la vittoria finale?

"Credo che la Francia sia la più forte per una questione di esperienza. La Croazia ha un grande centrocampo, l'Inghilterra è giovane e forte e va sulla scia dell'entusiasmo, ma nel complesso la squadra di Deschamps è solida in tutti i reparti. Poi Didier ha vinto moltissimo sia in nazionale che con i club: è il più titolato fra gli allenatori presenti al mondiale. Questo conta tantissimo".

Le squadre africane hanno deluso nonostante le grandi potenzialità. Cosa ne pensa?

"Vero, non è andata tanto bene. Purtroppo siamo rimasti agli stessi risultati dei mondiali passati. C'è una mancanza di furbizia, di scaltrezza e di conoscenze calcistiche di base. La Tunisia ha fatto una bella figura, l'Egitto pure, nonostante l'assenza del suo giocatore più forte (Mohamed Salah). Anche il Marocco se l'è giocata con tutte. Ma siamo sempre alle solite: le squadre africane sono penalizzate dall'ingenuità tattica, soprattutto sulle palle ferme e sui calci d'angolo. Questo è molto fastidioso per un tifoso o per chi guarda le partite: è una questione di allenamento. Il Senegal ha un ct del posto, ma io ho sempre detto che loro avrebbero bisogno di un tecnico italiano perché nel calcio, prima di tutto, bisogna non prendere gol. Il miglior attacco è la difesa".

Sadio Mané stella del Liverpool e del Senegal
Sadio Mané stella del Liverpool e del Senegal

Perché allora non si investe su un commissario tecnico europeo?

"Lo dico da anni, sono andato anche in Senegal per perorare la causa. Mi sono esposto tramite giornali, radio, ma il problema è la mentalità. Loro hanno sempre preferito tecnici francesi, la federazione è sotto tutela del ministero e dunque c'è molta politica nelle scelte calcistiche. C'è 'mafia' in certe decisioni. Il problema è sostanzialmente politico: vogliono avere la mano sulla selezione dei calciatori. Il portiere del Senegal, per esempio, non ha mai giocato partite internazionali, è stato selezionato, non ha avuto la sicurezza necessaria, eppure lo hanno confermato lo stesso. Gomis aveva molta più esperienza. In Senegal, poi, vogliono il calcio d'attacco, brillante, ma senza l'organizzazione, anche se hai grandi individualità, è difficile superare i quarti".

La squadra russa ha fatto molto bene. Anche se su di loro ultimamente c'è qualche sospetto...

"Insomma qualche dubbio c'è, confermo. In questi giorni sono usciti dei video e delle notizie che attestano l'utilizzo di sostanze dopanti da parte loro. Non è certo, non ci sono prove ufficiali, ma con la Croazia hanno corso davvero tanto, troppo".

Cristiano Ronaldo nuovo acquisto della Juventus. Il portoghese festeggia l'Europeo vinto col Portogallo
Cristiano Ronaldo nuovo acquisto della Juventus. Il portoghese festeggia l'Europeo vinto col Portogallo

Lei è un grande tifoso della Juventus. Un commento sull'acquisto di Ronaldo?

"I bianconeri hanno soldi e sono una delle società più ricche al mondo. Una operazione fantastica. Non so se Cristiano possa far vincere la Champions alla Juve, ma sicuramente le probabilità aumenteranno. L'operazione è formidabile a livello calcistico ma non solo: marketing, Serie A, ne guadagneranno tutti e soprattutto lo spettacolo. Ronaldo è un grande atleta, ma la differenza la fa l'attenzione che ha nei confronti del suo corpo. Certo, con le difese italiane non è come in Spagna né come in Premier. Sarà uno stimolo per tutti i difensori italiani, ma anche per lui che vorrà dimostrare di poter segnare ovunque: Liga, Premier e Serie A".

Il suo rapporto con la Sardegna invece com'è?

"Ho avuto casa a Porto Rotondo per 11 anni. Lo scorso anno ero in Sardegna, quest'anno ci andrò sicuramente. Quando lavoravo assiduamente con la Rai, a Quelli che il Calcio, ho fatto tante trasferte. Poi la storia di Gigi Riva è grandiosa: sono stato in Cagliari Club dove hanno un grande ricordo di lui e ti raccontano aneddoti incredibili. Ho tanti amici sardi non solo nell'Isola ma anche a Brescia. Amo il porcheddu e l'Ichnusa, ma vi conosco molto bene anche caratterialmente. Siete persone integre, affettuose e quando date l'amicizia lo fate veramente. Quando vado in Sardegna parto con 100 euro e ritorno con 90, offrono sempre loro e se vuoi offrire tu si arrabbiano. Voi sardi siete speciali per me".

Massimo Cellino presidente del Brescia
Massimo Cellino presidente del Brescia

Tra l'altro a Brescia, dove vive, il presidente è un certo Massimo Cellino.

"L'ho detto ai miei amici: 'rispettate Cellino perché ha esperienza, vive nel mondo del pallone da tanto tempo. Vi porterà in A, è un sardo'. Poi il calcio è un business, è ovvio che un presidente voglia guadagnare. Chi entra nel mondo del calcio almeno una volta sa come funziona: ma non ci sono più i mecenati di una volta".

L'ex presidente del Consiglio Romano Prodi e Idris
L'ex presidente del Consiglio Romano Prodi e Idris

Le piace l'attuale quadro politico italiano?

"Io mi sono spesso esposto a livello politico. Sono qui da 46 anni. Le mie posizioni mi hanno creato un sacco di problemi, ma ho un impegno sociale che voglio mantenere: a 67 anni ho più tempo e posso farlo; secondo me il cambio generazionale politico attuale vuole approfittare della miseria, della sofferenza di altri popoli. In generale, gli europei hanno sfruttato l'Africa per tanti anni, in Siria hanno venduto le armi. Hanno creato disagio nei nostri Paesi e ora pretendono di dirci che non c'è più spazio".

Cosa bisognerebbe fare per cambiare le cose?

"Ci vuole un ordine mondiale nuovo, un modo diverso di vedere la politica, non più basato sull'assistenza, ma sugli investimenti veri dove ce n'è bisogno. Creare le condizioni giuste. Molti approfittano di certe situazioni per avere voti e fomentare odio. La vera politica è creare benessere per tutti, perché se non fai così prima o poi ti vengono addosso. Gli africani hanno dato una grossa mano per vincere le guerre a Francia e Inghilterra: non si può dimenticare".

Cosa pensa di Matteo Salvini?

"Ho litigato spesso con lui in televisione, ma gli faccio i miei auguri, anche se non si campa denigrando i migranti. Loro dicono che potranno cambiare l'Italia e io li lascio lavorare. Ma farò la mia parte. Poi molti leader mondiali sono fantocci. Creano colpi di Stato per mettere persone al comando che possano garantire i loro interessi. Nemmeno Obama è riuscito a esportare un certo tipo di democrazia, figuriamoci Salvini".

Filippo Migheli

(Unioneonline)

CRISTIANO RONALDO PASSA ALLA JUVENTUS:

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