CRONACA

Fondi ai gruppi, il 13 luglio la sentenza per Mario Diana

Sarà pronunciata con ogni probabilità il 13 luglio la sentenza nei confronti di Mario Diana, ex consigliere regionale imputato con l'accusa di peculato aggravato nell'ambito dell'inchiesta sull'uso dei fondi destinati ai gruppi della massima assemblea sarda.

Per lui, che è stato capogruppo del PdL e di Alleanza Nazionale, il pm Marco Cocco al termine della sua requisitoria aveva sollecitato una condanna a 8 anni. E oggi, dopo l'arringa del difensore Pierluigi Concas, la parola è passata al collega Massimo Delogu che ha chiesto al collegio della prima sezione del Tribunale di Cagliari di non accogliere la ricostruzione dell'accusa.

"Mario Diana è stato usato come paravento per i reati commessi da altri - ha detto - evitiamo di fare felici queste persone e si faccia pagare al mio assistito solo le eventuali colpe che ha commesso".

L'ex capogruppo di An e Pdl, presente in aula, ha ascoltato in silenzio. A lui la Procura contesta spese per circa 200mila euro, tra cui l'acquisto di preziosi libri e penne montblanc, che però salgono a 600mila con il calcolo di quelle che avrebbe avallato per altri consiglieri del gruppo.

Il 13 luglio - ha fissato il collegio presieduto dal giudice Giuseppe Pintori - la parola tornerà al pm Cocco per le repliche. Nel caso il magistrato rinunciasse, i giudici si chiuderanno in camera di consiglio per la sentenza.

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