CRONACA - MONDO

"Cicatrici indelebili per colpa di un tatuaggio all'hennè". Le cose da sapere per non rischiare

Tra i tanti divertissiment offerti ai bagnanti occidentali sulle spiagge esotiche ci sono anche i tatuaggi provvisori all'hennè.

In molti accettano di farsi decorare la pelle con i più diversi ghirigori, da sfoggiare sulla pelle abbronzata, fiduciosi che i disegni spariscano in tempo per il ritorno a casa.

Ma non sempre è così.

Soprattutto quando, anzichè l'hennè vegetale, i tatuatori da spiaggia utilizzano l'hennè nera, che può provocare violentissime reazioni allergiche, a causa dell'alta concentrazione di parafenilendiammina.

Una sostanza che, è stato calcolato, causa conseguenze nel 69% dei casi in cui viene utilizzata.

Dei rischi dell'hennè nera si è occupata la Bbc, che ha raccolto le terribili esperienze di alcuni turisti che, dopo essersi fatti tatuare, hanno riportato cicatrici permanenti.

"REAZIONE ALLERGICA" - Come Mary Bates, 19enne britannica, che ha ceduto alla tentazione di farsi disegnare la pelle durante una vacanza in Turchia.

"Mi sono fatta fare un 'acchiappasogni' su una caviglia, ma dopo circa un'ora ho capito che qualcosa non andava. La pelle entrata a contatto con l'hennè ha iniziato a gonfiarsi, peggiorando sempre di più. Poi, dopo alcuni giorni, le linee del disegno hanno iniziato a trasudare e grossi pezzi di pelle hanno cominciato a staccarsi".

E così la giovane si è recata in ospedale, dove le è stata confermata una reazione allergica alla parafenilendiammina.

"I medici mi dicevano che avrei riportato cicatrici che mi sarei portata addosso tutta la vita", spiega Mary. Ma così, fortunatamente, non è stato. I trattamenti sono infatti andati a buon fine e ogni segno è sparito.

"SEGNI PERMANENTI" - Diversa, invece, la sorte di altri malcapitati interpellati dalla Bbc.

Come Kelly Hutton. Durante le ferie in Marocco suo figlio, che all'epoca aveva 7 anni, le aveva chiesto di potersi far disegnare un drago con l'hennè.

Anche in questo caso il tutuatore ha utilizzato hennè nero. Risultato: il disegno e la pelle hanno iniziato presto a gonfiarsi e la reazione allergica è stata particolarmente violenta.

Al punto che, nonostante cure e terapie, la pelle del bimbo mostra tuttora cicatrici.

Il consiglio, dunque, è quello di accertarsi, prima di cedere alle lusinghe di un tatuaggio esotico, che venga utilizzato hennè naturale, dal colore evidentemente meno scuro.

OCCHIO AL COLORE - Proprio il colore sarebbe all'origine della diffusione del pericoloso hennè nero.

Questo perché, secondo una credenza diffusa in Asia meridionale, dove i tatuaggi all'hennè sono una tradizione per le spose che si preparano alle nozze, più il colore del disegno appare scuro più il matrimonio sarà duraturo e felice.

Questo ha portato all'utilizzo di sostanze chimiche in grado di rendere il disegno più scuro. Ma che, al tempo stesso, comportano anche gravi rischi per la salute.

(Unioneonline/l.f.)

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