CRONACA - ITALIA

Ha fatto riaprire il caso Cucchi: appuntato demansionato e trasferito

ilaria cucchi con l immagine di stefano pestato
Ilaria Cucchi con l'immagine di Stefano pestato

Trasferito e demansionato, Riccardo Casamassima, l'appuntato dei carabinieri che denunciando i suoi colleghi ha riaperto il caso della morte di Stefano Cucchi, si appella al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Lo fa in una diretta video pubblicata sul suo profilo Facebook: "Voglio che si venga a sapere tutto quello che mi sta succedendo per aver fatto il mio dovere, come uomo e come carabiniere".

"Prima del processo avevo già manifestato le mie paure - spiega - che si sono concretizzate perché mi è stato notificato un trasferimento presso la scuola allievi ufficiali".

Riccardo Casamassima
Riccardo Casamassima

"Sarò allontanato da casa e demansionato - lamenta - andrò a lavorare a scuola dopo esser stato per 20 anni in strada. Qualcosa di scandaloso: abbiamo subito di tutto, minacce comprese, e nessuno ha voluto mettersi dalla nostra parte".

"È giusto - continua, appellandosi alle istituzioni - che una persona onesta debba subire questo trattamento?".

Parla di qualcosa di scandaloso Casamassima, e annuncia azioni forti: "Mi recherò al comando generale e cercherò di incontrare il nuovo comandante. Mi stanno distruggendo e non ho alternative per uscirne fuori. Se non verranno date delle spiegazioni sarò costretto ad andare in procura e a denunciare ai magistrati quello che sta accadendo: il processo Cucchi è ancora aperto e quindi una qualsiasi azione nei miei confronti lo va a compromettere".

La diretta Facebook dell'appuntato

E alla denuncia dell'appuntato ha fatto seguito un lungo post su Facebook di Ilaria Cucchi, la sorella del giovane ucciso: "Era proprio necessario il trasferimento?", si chiede Ilaria.

"Il carabiniere Riccardo Casamassima ha testimoniato così come ha fatto la carabiniera Maria Rosati, oggi usa compagna e madre dei suoi figli. Sono stati loro a dare il via al nostro processo per l'uccisione di Stefano. Sono stati sentiti dopo che alcuni loro colleghi dissero di aver visto mio fratello estremamente sofferente dopo quel feroce pestaggio in caserma. Sono stati sentiti dopo che alcuni loro colleghi avevano ammesso di essere stati convocati dai superiori dopo la morte di mio fratello per modificare le loro relazioni di servizio", scrive la sorella di Stefano Cucchi.

E ancora: "Casamassima ha subito un demansionamento umiliante e con consistente decurtazione dello stipendio. L'ho sentito in lacrime, disperato. Era proprio necessario tutto questo, dopo quanto è emerso finora durante il processo? Dopo tutto quanto avete sentito urlare e confessare dai vostri sottoposti durante le intercettazioni ascoltate, dopo i verbali falsi, i depistaggi e lo scarico di responsabilità proprie su altri, l'unica cosa che vi preoccupate di fare è mettere in croce Casamassima?".

Secondo Ilaria si tratta di una sorta di avvertimento agli altri militari chiamati a testimoniare: "La prossima udienza dell'11 luglio dovranno sfilare di fronte ai giudici tanti colleghi del povero Casamassima, e saranno ben consci di quel che è successo oggi. Da più parti, dopo quanto sta emergendo al processo, ci viene raccomandata cautela e prudenza, ci viene letteralmente detto di stare attenti. Molto attenti".

Il post di Ilaria Cucchi

L'ARMA - Immediata la replica dell'Arma dei Carabinieri che precisa come il suo trasferimento alla Legione Allievi, "ubicata come il precedente reparto di appartenenza a Roma e in zona anche più comoda per raggiungere la sua abitazione, fa fronte a una situazione di disagio psicologico che Casamassima ha più volte rappresentato anche pubblicamente, avvertito per la presenza nella stessa caserma di uno dei militari da lui chiamati in causa per il caso Cucchi e di un altro che avrebbe usato parole offensive nei suoi riguardi".

"L'Arma - conclude il comunicato - ribadisce la propria solidarietà alla famiglia Cucchi nel convincimento che ogni carabiniere chiamato a deporre deve sempre riferire la verità".

Intanto Giovanna Trenta, ministro della Difesa M5S, si è detta disponibile a parlare con l'appuntato Casamassima: "Lui ha chiesto di parlare con alcuni ministri, sono io il ministro di riferimento e lo farò volentieri: ne ho già discusso con il comandante generale dell'Arma", ha dichiarato.

(Unioneonline/L)

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