CRONACA SARDEGNA

Tirrenia Cin e Moby, pronta la fusione: "Nasce la compagnia della Sardegna"

Entro fine 2018 "Moby e Tirrenia CIN diventeranno un'unica compagnia e questa compagnia sarà sarda''.

A parlare è il presidente del gruppo armatoriale, Vincenzo Onorato.

E lo fa, a suo dire, per "chiarire una volta per tutte, al di fuori e al di là delle polemiche e delle illazioni, la realtà dei fatti".

In una nota, l'armatore spiega i confini, le motivazioni e le ricadute di una operazione che, ''per la prima volta nella storia della marineria italiana - afferma - e sottolineo per la prima volta, riconosce alla Sardegna il diritto di essere arbitra del suo destino, non ospitando, termine questo che sarebbe errato e improprio, ma condividendo direttamente il destino della compagnia che assicura oggi e assicurerà per gli anni a venire quel legame strategico irrinunciabile con il continente''.

Il presidente del gruppo Onorato armatori ribadisce come la sede di Tirrenia verrà trasferita solo per alcuni mesi, in modo da accelerare i processi di fusione con Moby. Una fusione che dovrebbe arrivare entro dicembre.

"La sede legale - racconta Vincenzo Onorato - per pochi mesi si trasferirà a Milano, questo per consentire tutti gli adempimenti preliminari alla fusione con Moby nei tempi i più stretti possibile; condizione questa che non sarebbe stata così certa e rapida mantenendo le sedi legali separate. Quindi, come deliberato dal Consiglio di amministrazione e come comunicato anche agli investitori, entro fine anno le due società, Tirrenia CIN e Moby, si fonderanno in un'unica realtà. In contemporanea con la fusione, la sede legale della nuova compagnia sarà trasferita in Sardegna in modo definitivo''.

Inoltre, ''la scelta, che produrrà per la Sardegna solo effetti positivi a partire da quelli fiscali, è stata compiuta", conclude il presidente del gruppo, ricordando "che oltre 500 sardi lavorano da decenni in Onorato Armatori".

CAPPELLACCI - "Se la Sardegna diventerà protagonista delle scelte sui trasporti marittimi non è certo per le benevolI concessioni del signor Onorato della Moby-Tirrenia, ma perché un intero popolo ha deciso di liberarsi di un sistema che ha mortificato il diritto alla mobilità dei sardi e compresso le potenzialità economiche della nostra Isola": queste le parole di Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna.

Inoltre annuncia di aver già presentato una proposta di legge per il passaggio delle funzioni e delle risorse relative alla continuità marittima dallo Stato alla Sardegna.

(Unioneonline/DC)

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