CRONACA

Da Le Pen a Bannon, gongolano i sovranisti

Chi gongola di più per la nascita del governo guidato dal professor Giuseppe Conte sono i sovranisti di tutto il mondo.

A partire dall'ex consigliere di Donald Trump Stephen Bannon, che in un'intervista al New York Times racconta di aver parlato per ore con Salvini e altri esponenti con la Lega a Milano per convincerli a formare un'alleanza con M5S. "Siete i primi a poter rompere davvero il paradigma sinistra-destra e mostrare che il populismo è il nuovo principio organizzatore", aveva spiegato l'ideologo del sovranismo made in Usa agli esponenti del Carroccio. "Altri Paesi europei seguiranno l'esempio italiano", prevede Bannon.

Anche Marine Le Pen si congratula con Matteo Salvini, spiegando che il governo Conte è "la vittoria della democrazia sulle intimidazioni della Ue". La leader di Front National è molto vicina al nuovo ministro degli Interni: "Bravi alla coalizione di Matteo Salvini e alla Lega, che hanno finalmente formato il nuovo governo italiano. Niente impedirà il ritorno dei popoli sulla scena della storia".

Gli auguri e le congratulazioni al premier Conte arrivano anche da Vladimir Putin: "Spero che il nuovo esecutivo possa contribuire allo sviluppo di una costruttiva collaborazione tra Russia e Italia".

Tuttavia, come era lecito e quasi ovvio attendersi, anche chi vede con un certo scetticismo la nascita di questo esecutivo si congratula con il governo Conte e promette la massima collaborazione.

A partire dalla cancelliera tedesca Angela Merkel: "Congratulazioni al premier Giuseppe Conte, la nostra cooperazione si basa sui nostri valori comuni europei". Il portavoce della cancelliera Stefan Seibert auspica "dialogo" e "ascolto" tra i due Paesi per "risolvere le sfide importanti che stiamo affrontando in Europa, e farlo con cooperazione e grande unità". Parole di tutt'altro tenore rispetto a quelle pronunciate nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri Heiko Maas, che aveva espresso la preoccupazione che il rapporto tra i due Paesi potesse essere "danneggiato" dal nuovo governo italiano.

"Sono fermamente convinto che la nostra comunità fiorirà solo se basata su un dialogo rispettoso e una cooperazione leale, che farò del mio meglio per garantire. Non vedo l'ora di lavorare con Lei al Consiglio europeo e al G7". Questa è invece la lettera indirizzata all'inquilino di Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. "A nome del Consiglio europeo - continua la missiva - mi congratulo con Lei per la nomina a presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana. La Sua nomina arriva in un momento cruciale per l'Italia e l'intera Unione Europea. Per superare le nostre sfide comuni, abbiamo bisogno di unità e solidarietà più che mai".

E anche il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker scrive al primo ministro: "La Commissione sarà, come in passato, al fianco dell'Italia nel percorso di riforme e attenta alle sue attese e proposte per il futuro dell'Unione. Siamo alla vigilia di appuntamenti cruciali, nei quali le istituzioni e gli Stati devono far prova di coesione e spirito di solidarietà per concordare una risposta comune alle sfide dell'immigrazione, riformare la governance dell'Unione economica e monetaria. E l'Italia avrà un ruolo di primo piano con la forza delle sue proposte e della sua responsabilità di Stato fondatore".

(Unioneonline/L)

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