POLITICA

"I mercati insegneranno all'Italia a votare", bufera sul commissario Ue

Nel momento di massima tensione, con uno scontro istituzionale aperto proprio sulle vicende relative alla Ue e all'economia del nostro Paese, e con lo spread che ci fa pericolosamente traballare, nl'ultima cosa di cui avevamo bisogno erano le parole del commissario europeo al Bilancio.

Il tedesco Guenther Oettinger, nel corso di un'intervista televisiva la cui versione integrale andrà in onda stasera su una tv francese, rilascia la seguente dichiarazione: "I mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta, a non votare per i populisti alle prossime elezioni".

Apriti cielo, la frase del commissario ha scatenato un turbinio di reazioni politiche, e poco conta se Oettinger ha detto anche che nel prossimo bilancio Ue Paesi come l'Italia riceveranno più soldi a discapito dei Paesi dell'Est.

LE REAZIONI - "Pazzesco, a Bruxelles sono senza vergogna. Se non è una minaccia questa... Io non ho paura", twitta a stretto giro di posta Matteo Salvini, che chiede anche le dimissioni del Commissario. "Ricordo a Oettinger l'articolo 1 della nostra Costituzione, che dice che la sovranità appartiene al popolo e non alla Commissione Ue, che non può dire come devono votare i cittadini italiani. Questo si chiama ricatto", rincara Roberto Calderoli. "Le minacce di Oettinger non ci fanno paura: gli italiani insegneranno ai tecnocrati di Bruxelles e ai signori dello spread che cosa è la democrazia", dichiara Giorgia Meloni. E da destra attacca anche Maria Stella Gelmini (Forza Italia): "Parole assurde e inaccettabili che alimentano ulteriormente l'antieuropeismo".

Duro comunicato anche del Movimento 5 Stelle: "Chiediamo a Juncker (presidente della Commissione Ue, ndr) di smentire immediatamente il commissario Oettinger, le cui parole sono di una gravità inaudita e sono la prova delle evidenti manipolazioni che la democrazia italiana ha subito negli ultimi giorni. Juncker difenda la volontà popolare, la democrazia e il voto libero di tutti i cittadini europei". "Assurdo, ci trattano come una colonia estiva dove fare le vacanze. Ora le istituzioni dovrebbero difenderci, ma c'è silenzio assordante. Tra pochi mesi nascerà un governo del cambiamento", aggiunge di suo Luigi Di Maio.

Anche il Pd sulle barricate. Parla di parole "offensive e stupide" il presidente Matteo Orfini. "Nessuno può dire agli italiani come votare. Meno che mai i mercati. Ci vuole rispetto per l'Italia", scrive su Twitter il reggente Maurizio Martina. Chiede le dimissioni di Oettinger invece Carlo Calenda: "Il presidente Juncker faccia tacere il Commissario e chiunque interviene a sproposito nel dibattito politico italiano causando danni alla Ue e a chi in Italia è impegnato a difendere la nostra appartenenza in Europa. Queste intrusioni sono intollerabili. Oettinger si scusi con i cittadini itlaiani o si dimetta".

Dopo la levata di scudi in tutta Italia è arrivata anche la nota della Commissione Ue che definisce le parole di Oettinger "poco sagge". "Juncker - dichiara il portavoce capo della Commissione Ue - mi ha chiesto ancora di chiarire, una volta per tutte, che gli italiani, e solo loro, decideranno sul futuro del loro Paese.

E il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk fa un appello alle istituzioni europee su Twitter: "Per favore rispettate gli elettori, siamo qui per servirli non per impartirgli lezioni", con hastag #Italy.

TUTTE LE GAFFES DI OETTINGER - Quella odierna non è certo la prima gaffe del tedesco, noto in patria e fuori per fare spesso dichiarazioni inopportune. In piena crisi catalana si attirò gli strali del premier spagnolo Mariano Rajoy quando disse che in Spagna c'era una "guerra civile". Il 26 ottobre 2016, nel corso di un convegno, definì i cinesi dei "furbastri con gli occhi a mandorla" che "si pettinano usando il lucido da scarpe", parole anche vagamente razziste rivolte al primo partner commerciale di Berlino. Sempre durante lo stesso convegno - doveva essere particolarmente in forma - definì la Vallonia (regione belga che stava ritardando la ratifica del trattato commerciale con il Canada, una "microregione governata da comunisti".

E ancora nel 2013, nel corso di un altro convegno, definì "a malapena governabili" la Bulgaria, la Romania e l'Italia. Disse di preferire Donald Duck - Paperino - a Donald Trump, prima che quest'ultimo vincesse primarie ed elezioni presidenziali, insediandosi alla Casa Bianca.

"Non sarei sorpreso se in Germania venisse introdotto il matrimonio omosessuale obbligatorio", disse inoltre provocando le reazioni dell'intera Germania, tanto che fu costretto a scusarsi pubblicamente.

LA SMENTITA - Intanto il giornalista di DwNews che ha diffuso in anteprima la dichiarazione si scusa: "Ho citato Oettinger in modo sbagliato", dichiara. Sostiene di aver fatto una estrema sintesi del discorso del commissario.

Questa la frase esatta: "Quello che penso accadrà è che le prossime settimane finiscano per mostrare drastiche conseguenze nei mercati italiani, sui titoli e sull'economia, così vaste che potrebbero spingere gli elettori a non votare per i populisti di destra e di sinistra. Posso solo sperare che questo abbia un peso in campagna elettorale e mandi un segnale perché non venga data la responsabilità di governare ai populisti". Una sintesi estrema quella del giornalista, ma neanche tanto infedele al discorso di Oettinger.

Quest'ultimo, dopo il polverone, si è cosparso il capo di cenere: "Non volevo essere irrispettoso e mi scuso", ha precisato in serata.

(Unioneonline/L)

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